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L’Ausl insiste: via i cani da quel canile

Roberto Fontanili
L’Ausl insiste: via i cani da quel canile

L'Enpa fa ricorso dopo ma 36 animali quasi certamente saranno trasferiti in attesa dei lavori

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REGGIO EMILIA. Saranno oltre una trentina i cani che temporaneamente dovranno essere spostati dal canile comunale di Via Felesino per effettuare i lavori sulla base delle prescrizioni dei Nas di Parma. E anche il ricorso che Isabella Bertoldi e Stella Borghi, a nome dell'Enpa hanno presentato ieri alla Direzione generale dell'Ausl contro l'allontanamento degli animali ben difficilmente bloccherà lo spostamento che doveva interessare sedici cani e che da ieri invece sono diventati trentasei.

Stella Borghi, anche a nome dell'Enpa che gestisce il canile comunale di via Felesino invece non solo non vorrebbe lasciarli andare via ma non ci sta nemmeno «a far passare l'Enpa come chi ha fatto un volontariato sadico per torturare i cani». Da qui il ricorso presentato all'Ausl contro le sanzioni dei Nas dopo le due visite avvenute in settembre e ottobre e a seguito di un esposto alla Procura. «Abbiamo depositato scritti difensivi e perizie di consulenti esterni per fare chiarezza e evitare che sull'Enpa venga gettato un ingiusto discredito, visto che il servizio veterinario dell' Ausl in questi anni nel corso dei controlli mensili non ci ha mai mosso alcun rilievo», spiega Stella Borghi, per la quale «il canile è in regola fino al dicembre 2020 e le modifiche devono essere ultimate entro il 1 gennaio 2021. La struttura non ha avuto le manutenzioni che il Servizio veterinario aveva indicato nel marzo del 2014, ma è di proprietà del Comune e l'Enpa la gestisce al meglio quello che c'è».

Ma quello che non riesce a comprendere la volontaria è perché i cani debbano essere portati via. «Si tratta _ sostiene _ di cani anziani e malati che erano ricoverati nella struttura più vecchia e meno estetica, ma riscaldata. Ieri ci hanno comunicato che sono 36 quelli da spostare. Speriamo che ci sia un ripensamento da parte di tutti anche perché la diaria per i cani portati in altre strutture dovrà pagarla il Comune. Noi abbiamo una convenzione con un tetto di spesa indipendentemente dal numero dei cani». Oggi sono 136 gli animali in via Felesino e all' Enpa viene riconosciuta una cifra fissa. «Al resto ci abbiamo sempre pensato noi», conclude Stella Borghi, chiedendo risposta in tempi rapidi. Che arrivano dal Comune e che non piaceranno alla storica volontaria animalista: dal Comune confermano che i cani, anche se temporaneamente, dovranno essere spostati in altri canili della provincia.

A seguito dei sopralluoghi dei Nas, ha riposto il Comune, alcuni interventi sono già iniziati. La sanificazione è in corso, così come la rimozione dell'amianto e sono stati allontanati i piccioni. Resta da fare una parte di interventi più strutturali che per essere realizzati richiedono maggior spazio, compreso una parte dei box esistenti. Per questo alcuni cani dovranno essere spostati. E sarà il Servizio Veterinario Ausl, sulla base delle prescrizioni dei Nas a indicare quanti e quali cani dovranno essere temporaneamente trasferiti e quali prescrizioni adottare.
 

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