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L’ex Gasometro è ancora inagibile in due piani su tre

L’ex Gasometro è ancora inagibile in due piani su tre

Dopo la bonifica del parcheggio diventato un bivacco ora Til sta studiando come sorvegliare tutta l’area

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REGGIO EMILIA. Si sono conclusi alla fine della settimana scorsa in via Fanti i lavori di pulizia e bonifica del parcheggio ex-Gasometro, che erano iniziati giovedì dopo lo sgombero dei bivacchi abusivi e l'allontanamento degli intrusi, che avevano determinato una situazione di grave degrado e insicurezza.

Gli abbonati e gli altri utenti erano convinti che dopo pochi giorni, il tempo necessario per terminare l'intervento, tutti i quattro piani della struttura, di cui uno interrato, sarebbero stati riaperti. Invece rimane accessibile soltanto il piano terra, che coi suoi 90 posti è quasi sufficiente per accogliere l'utenza abituale e può essere più facilmente controllato per prevenire la frequentazione dei senza tetto e dei tossicodipendenti.

Gli altri non si sa se e quando saranno di nuovo praticabili. L'annuncio dell'accesso limitato, che si legge sul sito del Comune, è categorico.

Vi si precisa, inoltre, che dal parcheggio si può uscire soltanto su via Fanti, verso viale Isonzo, e non più su via Paterlini, in direzione del Tribunale. Quindi gli abbonati che non trovano posto all'ex- Gasometro uscendo su via Fanti hanno diritto a sostare all'aperto negli stalli blu a pagamento delle aree limitrofe, identificate cone zone B e B2.

E' una magra consolazione per una signora che, essendo impiegata in un ufficio della zona, paga l'abbonamento mensile di 20 euro: «Abitualmente - dice - uscivo dal parcheggio in via Paterlini, per dirigermi poi sulla tangenziale. Così mi tocca allungare il percorso e perdere tempo nel traffico intenso della circonvallazione».

E' un inconveniente a cui il Comune si appresta a porre rimedio aprendo a doppio senso di corcolazione il tratto terminale di via Pansa, attualmente a senso unico. In tal modo gli automobilisti lo potranno percorrere da via Fanti per sbucare in via Paterlini attraverso il sottopassaggio. Rimane irrisolto, in ogni caso, il problema dell'utilizzo dei tre piani chiusi del parcheggio: «E' incredibile - protesta l'abbonata - che una struttura così capiente e vicina al centro storico rimanga quasi del tutto inaccessibile mentre si scava piazza della Vittoria per realizzare un grande parcheggio interrato».

«Per riaprire i tre piani - obietta il Comune - si dovrebbe istituire un servizio di vigilanza, che costerebbe 120mila euro, una cifra cinque volte superiore a quella che si ricava attualmente dai circa cento abbonamenti e dai biglietti singoli, che riempiono soltanto uno dei quattro piani. La società Til, che ha in gestione la struttura, sta studiando un miglioramento del servizio che, aumentando il livello di sicurezza, potrebbe consentirne la riapertura completa».

Til, peraltro, non esclude di essere costretta paradossalmente a ripristinarne l'accessibilità anche qualora si ripresentasse il solito degrado. Allora, non potendosi disporre una chiusura totale, tanto varrebbe ritornare all'apertura completa per dare una risposta agli automobilisti.

Luciano Salsi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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