Gazzetta di Reggio

Reggio

Mazzoni e Bizzaglia, fumata nera

Mazzoni e Bizzaglia, fumata nera

Gattatico: confronto fra azienda e Si. Cobas, chiesta la mediazione del prefetto

2 MINUTI DI LETTURA





GATTATICO. Nonostante il lungo confronto di ieri tra l’ad e due legali della ditta “Mazzoni e Bizzaglia” e i delegati del sindacato Si. Cobas, che si è svolto nella sede di Gattatico di via dell'Industria, sul destino dei 21 lavoratori del magazzino “Procter & Gamble” gestito dall’azienda di logistica reggiana, non è stata presa ancora alcuna decisione. Tutto è rimandato all’incontro che le parti hanno chiesto al prefetto vicario di Reggio, Adriana Cogode, essendoci stati nei giorni scorsi, all’epoca dello sciopero dei lavoratori iscritti al S.I. Cobas, problemi di ordine pubblico, a causa del blocco dei camion in entrata e in uscita dal magazzino. Nella lettera di poche righe inviata alla prefettura, firmata da Ettore Bizzaglia a nome della ditta e da Simone Carpegiani, coordinatore del S.I. Cobas di Bologna che sta seguendo la vertenza, c’è scritto: «Si chiede congiuntamente di voler, con cortese sollecitudine, fissare un appuntamento per proseguire la trattativa sindacale».

Lo “stand by” per il quale viene chiesto al prefetto vicario di svolgere un’opera di mediazione, è determinato, probabilmente, dalla volontà dell’azienda di perseguire, dal punto di vista disciplinare, il presunto comportamento “scorretto” dei 21 lavoratori scesi in sciopero dopo l’alterco dell’8 ottobre tra l’amministratore unico della ditta e un lavoratore, che era stato ripreso perché “troppo lento” nello svolgere la propria mansione, poi allontanato dal dirigente con la conseguente immediata protesta di alcuni suoi colleghi di lavoro. Da qui sono partite le 21 lettere di “contestazioni addebiti”, tuttora oggetto della vertenza. (m.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google