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SAN MARTINO IN RIO

Si discute della vicenda-stadio stasera in consiglio comunale

SAN MARTINO IN RIO. Si svolgerà questa sera dalle 21, in sessione straordinaria, il consiglio comunale. Verrà discussa soltanto l’interrogazione presentata dalle minoranze consiliari sulla...

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SAN MARTINO IN RIO. Si svolgerà questa sera dalle 21, in sessione straordinaria, il consiglio comunale. Verrà discussa soltanto l’interrogazione presentata dalle minoranze consiliari sulla fidejussione posta a garanzia del nuovo stadio, un’opera che non si è ancora concretizzata ed è costata anche il commissariamento a seguito delle dimissioni del vecchio sindaco Giorgio Panari (Margherita) che lasciò la poltrona nel 2005.

Tornando allo stadio, i cui lavori procedono a rilento e il cui progetto è stato rivisto nel corso degli anni a causa della crisi e per far sì che una società si aggiudicasse un bando, questa sera si discuterà del suo futuro e della fideiussione che per i consiglieri di minoranza ormai potrebbe non essere più valida.

«Considerato che a tutt’oggi i lavori inerenti il cantiere dello stadio procedono a rilento; che la società appaltatrice versa in grave condizione economica e che la fidejussione costituirebbe la garanzia dell’opera pubblica, i gruppi consiliari, uniti, questa sera avanzeranno alla giunta diverse domande».

Tanti i quesiti al centro dell'interrogazione proposta da Alessandro Bussetti (gruppo misto), Maura Catellani e Roberto Marconi (Pdl/Lega Nord) e Luca Villa (lista civica L'Alternativa per San Martino) per un’interrogazione lunga due pagine di domande e richieste di chiarimento.

«Vogliamo sapere se è vero che la ditta appaltatrice versa in gravi condizioni economiche, se è stata data risposta alla missiva della ditta appaltatrice in cui si imputano anche all’amministrazione parte dei ritardi accumulati sui lavori stadio; e se, soprattutto, ricorre inadempimento al contratto di appalto e se si siano prese iniziative nei confronti dell'appaltatrice di tale opera onde conseguire la consegna di tali opere e se siano prese iniziative contro il fideiussore per l'escussione della pretesa».

Non solo, i consiglieri vogliono anche sapere se esiste oppure no una fidejussione originale a garanzia del contratto d’appalto e se questa sia a disponibilità dell'amministrazione comunale. (s.p.)

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