Al top, nonostante la presenza di amianto
Il rapporto di Legambiente sugli istituti ci premia per i soldi spesi in manutenzione
REGGIO EMILIA. L'unica pecca è la presenza di amianto, per la quale le scuole di Reggio detengono un poco invidiabile primato. Per il resto il patrimonio costituito dai nostri edifici scolastici è eccellente. Lo dimostra “Ecosistema scuola”. Il quindicesimo rapporto di Legambiente sulla qualità dell'edilizia scolastica e delle strutture e dei servizi connessi colloca Reggio al quinto posto nella graduatoria delle città capoluogo dopo Trento, che è prima, Pordenone, Forlì e Prato. Completano la top ten, nell'ordine, Piacenza, Sondrio, Bergamo, Verbania e Bolzano. Reggio accumula il 71,4% dei punti (Trento ne ha 74,5) con i quali l'associazione ambientalista valuta la capacità di rispondere alla domanda di strutture edilizie adeguate alle necessità dell'istruzione. Addirittura la nostra città primeggia in Italia per la media degli investimenti in progetti per le scuole. Infatti è l'unica, in Italia, che compaia in entrambe le top ten degli investimenti. Si distingue, in particolare, per la manutenzione straordinaria, che comporta l'impegno finanziario più cospicuo. Vi investe, infatti, mediamente 88.891 euro per ogni singolo edificio. La superano soltanto Bolzano, con 310.814 euro, e Gorizia, con 213.200. A questa terza posizione fa parzialmente riscontro la decima nella classifica della manutenzione ordinaria, per la quale la nostra città spende in media 11.338 euro per edificio. Firenze, che è prima, ne investe 32.254. La seguono Pescara, Bergamo, Bolzano, Vicenza, Pesaro, Mantova, Livorno e Macerata. Soltanto Reggio e Bolzano entrano in entrambe le graduatorie. Ma è l'intera Emilia-Romagna che svetta nella classifica regionale collocando Forlì, Reggio e Piacenza fra le prime dieci città della graduatoria generale, ma anche grazie ai servizi che agevolano l'utilizzo delle strutture scolastiche. Nell'ambito della nostra regione la vicina Parma è la meglio servita dagli scuolabus, mentre Reggio vanta, insieme a Piacenza, la maggiore diffusione del pedibus e, con Piacenza e Forlì, la più estesa rete di piste ciclabili utilizzabili dagli alunni. L'Emilia Romagna emerge anche per la recente costruzione delle sue scuole, di cui il 45% è posteriore al 1974, il 2,6% risponde a criteri di bioedilizia e il 7,2% a criteri antisismici. (l.s.)
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