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Botte con le mazze da cricket, condannati

Botte con le mazze da cricket, condannati

Guastalla: il litigio tra pakistani era sfociato in un violento scontro in strada a colpi di bastone

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GUASTALLA. Condannati a due anni per lesioni aggravate.

Finisce così, a sette anni di distanza dai fatti, il processo a carico di Mohammad Arshad 37 anni di Luzzara, Sajjad Ahmad 39 anni di Guastalla e Ali Ghazanfar 51 anni di Novellara, tutti originari del Pakistan.

I fatti risalgono per la precisione al 10 marzo del 2007.

Un pomeriggio di autentica follia, alla periferia di Guastalla, dove quattro pakistani si armarono di mazze di ferro e bastoni da cricket per regolare un vecchio conto rimasto in sospeso.

Secondo quella che fu la ricostruzione dei carabinieri, all'origine dell'episodio ci furono vecchi dissidi tra due connazionali che qualche giorno prima si erano incontrati a casa di un amico, estraneo al litigio. I due avevano cominciato a litigare e a picchiarsi con delle mazze di ferro. La scena si spostò poi all'esterno, dove altri pakistani, tutti originari di Gujrat, intervennero.

A placare quelle violenze furono i carabinieri, allertati dai residenti che intervennero dividendo i contendenti e infine portato in caserma tutti i protagonisti.

L’episodio destò grande impressione nella cittadinanza, per la violenza dello scontro. Ancor più alla luce di un grave episodio che avvenne a pochi chilometri di distanza non molto tempo dopo: l’aggressione da parte di altri connazionali a un giovane pakistano davanti a un bar di Villarotta, che costò la vita alla vittima.

Qui a essere arrestati furono Mohammad Arshad e Sajjad Ahmad, mentre fu solo denunciato a piede libero Ali Ghazanfar. Tutti riportarono ferite anche di importante entità e furono costretti a essere ricoverati in ospedale: Ali Ghazanfar soprattutto riportò lesioni invalidanti per 60 giorni di prognosi: la frattura di tre costole, della colonna vertebrale e altro.

Mercoledì il lungo processo è arrivato finalmente alla sua conclusione.

Ai tre veniva contestato di aver partecipato alla violenta contesa, con il pericolo per l’integrità fisica dei contendenti. Inoltre, ad Arshad e ad Ahmad anche le lesioni nei confronti di Ali.

Il giudice ha deciso il non doversi procedere per quanto riguarda la rissa. Mentre Arshad e Ahmad, difesi dall’avvocato Giuseppe Antonio Silipo, sono stati condannati per il reato più grave: quello delle lesioni aggravate personali.

La pena è stata stabilità in due anni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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