Fermato con la marijuana mentre spaccia nel parco
Rubiera, denunciato dai carabinieri un operaio 18enne incensurato del posto E’ sospettato di essere uno dei fornitori di sostanze stupefacenti agli adolescenti
RUBIERA. La marijuana nascosta negli slip imbottiti, per girare tranquillamente al parco e vendere le sue dosi. Un operaio18enne di Rubiera è stato denunciato dai carabinieri con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, dopo essere stato fermato con circa 20 grammi di marijuana mentre girava in una delle più frequentate aree verdi della zona, il parco Don Andreoli.
Il ragazzo è stato scoperto dai militari rubieresi impegnati da diversi giorni durante delle indagini sul consumo di marijuana nella zona, soprattutto fra gli adolescenti. Sono stati organizzati dei turni di sorveglianza in alcuni dei luoghi più frequentati dai giovani di Rubiera, fra cui ovviamente i parchi pubblici che ogni giorno accolgono decine di persone. Spazi ampi, con molto verde e giochi e attrezzature, tradizionali ritrovi da generazione.
Ma anche, di conseguenza, posti dove i potenziali spacciatori potevano trovare parecchia clientela, che rifornivano soprattutto nel pomeriggio e sotto sera, gli orari di massima affluenza dopo le lezioni scolastiche al mattino e prima degli impegni e del “coprifuoco” serale. Nel pomeriggio di mercoledì, i carabinieri si sono mossi e hanno bloccato il ragazzo non lontano dal parco Don Andreoli, dove era fermo ma piuttosto inquieto, come se stesse aspettando qualcuno ma allo stesso tempo volesse andarsene alla svelta. Alla vista dei militari, si è ulteriormente agitato, confermando ai carabinieri di aver avuto buon intuito.
La perquisizione successiva ha fatto scoprire 20 grammi di marijuana divisi in due involucri racchiusi dalla plastica, nascosti fra le mutande, da dove il 18enne li estraeva alla bisogna. Inevitabile a quel punto il trasferimento alla caserma dei carabinieri per l'identificazione, da cui risultava che il giovane era incensurato, e per la formalizzazione della denuncia a piede libero per detenzione di stupefacenti al fine di spaccio. Ora le indagini continueranno per riuscire a ricostruire sia la rete di fornitura della marijuana sia quella della diffusione fra i giovani consumatori rubieresi. (adr.ar.)
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