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Incerti: «Expo, opportunità per il turismo»

Quattro Castella, al Bianello un seminario sugli itinerari culturali europei per lanciare le aree rurali

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QUATTRO CASTELLA. Oggi al castello di Bianello si terrà il seminario “Itinerari culturali europei: un approccio innovativo per lo sviluppo delle aree rurali”. Si tratta di un incontro che rientra nei seminari informativi del progetto asse 4 leader “Cammini d’Europa: rete europea di storia, cultura e turismo”, che vede la partecipazione di 16 gruppi di azioni locali di Emilia Romagna, Abruzzo, Campania e Puglia, e mira ad approfondire un tema molto attuale: la costruzione di itinerari culturali europei del Consiglio d’Europa.

«E’ importante in questo momento sottolineare l’importanza del legame tra cultura e turismo, fondamentale anche per il rilancio dell’economia dei nostri territori», afferma l’on. Antonella Incerti, membro della Commissione lavoro della Camera, che di recente ha presentato una proposta di legge finalizzata a ottenere finanziamenti con cui restaurare e promuovere i monumenti legati alla storia di Matilde, ma anche a lanciare i territori matildici a livello turistico. A sostegno della proposta di legge c'è già il protocollo d'intesa firmato nell'aprile scorso a Quattro Castella da numerosi sindaci reggiani, mantovani, modenesi e parmensi, assieme ad enti ecclesiastici, istituzioni culturali ed altri soggetti. «Il turismo culturale – prosegue la parlamentare – può davvero diventare una risposta importante per aree come la nostra. Non parliamo di un turismo di grandi numeri, come quello che caratterizza ad esempio le città d’arte, ma piuttosto di un insieme di più elementi che vanno dalla storia all’archeologia e all’ambiente, per arrivare all’enogastronomia, che fanno della nostra terra una meta ideale per il cosiddetto turismo leggero. La spinta che arriva da Expo non deve e non può esaurirsi in questo grande evento, ma dovrà proseguire nel tempo, portando con sé una vera e propria crescita culturale che ci vede protagonisti nel promuovere le nostre eccellenze. Il lavoro che stiamo facendo sull’area matildica, con la proposta di legge che mi vede come prima firmataria, va ben oltre l’orizzonte del 2015. Dobbiamo quindi cogliere questa grande opportunità che ci arriva da Expo, ma dobbiamo anche lavorare per costruire un progetto di più ampio respiro temporale, cogliendo anche gli stimoli che ci arrivano dall’Europa. In questa ottica rientra anche il lavoro che la stessa Ue svolge e che vedrà anche, il prossimo 25 novembre, un incontro a Bruxelles tra i ministri della cultura».

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