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la proposta di Bonaccini

Zero rimborsi: sì della Lega, M5s attacca il Pd

Zero rimborsi: sì della Lega, M5s attacca il Pd

Fabbri: «Bisogna cambiare tutto». Gibertoni: «Uno spot elettorale per salvarsi la faccia»

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REGGIO EMILIA. Alan Fabbri, candidato del centrodestra, la condivide. Per Giulia Gibertoni del M5s, invece, è solo uno spot elettorale. Mentre tutti i partiti sembrano correre ai ripari per l’inchiesta sulle spese pazze, la proposta lanciata da Reggio dal candidato Pd, Stefano Bonaccini, di azzerare i fondi ai gruppi dalla prossima legislatura comincia a farsi largo nel dibattito politico. «Bisogna ripartire da zero - spiega Alan Fabbri, che domenica sarà a Castelnovo Monti – condivido la proposta di Bonaccini: siamo nel 2014, in piena crisi, tutti devono fare uno sforzo. Bisogna usare personale già pagato dalla Regione e strutture già presenti nell’ente per supportare le attività dei gruppi, togliendo loro i fondi».

Di tenore diverso, invece, la reazione della candidata M5s, Giulia Gibertoni: «La proposta di Bonaccini? Certamente è uno spot elettorale. Le pratiche del Pd le conosciamo da tempo perché ogni volta che in Regione, nella legislatura appena conclusa, il M5s ha fatto queste proposte, il Pd ha votato regolarmente contro. È ovvio che ora Bonaccini dica questo perchè il Pd c’è dentro fino al collo. Quasi la metà dei 2,1 milioni di rimborsi è a carico del gruppo Pd. Stanno cercando di rimediare con dei meccanismi di salvataggio della faccia». Un attacco, quest’ultimo, sul quale Bonaccini aveva già replicato facendo notare che la somma contestata al gruppo Pd è inferiore a quella del M5s se rapportata al numero dei consiglieri (18 democratici contro due grillini, poi espulsi). «In ogni caso le persone che sbagliano noi le allontaniamo – risponde Gibertoni – Loro le promuovono a Roma, come ad esempio Errani. Ad ogni confronto io chiedo ai miei sfidanti di promettere il taglio degli stipendi. Mai avuto risposte da Fabbri e Bonacini. Noi come M5s ci tagliamo già il 70%, avendo deciso di non poter superare i 5mila euro lordi al mese». (e.spa.)

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