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CASTELNOVO SOTTO

Casa della salute, nel 2015 il via al progetto esecutivo

Casa della salute, nel 2015 il via al progetto esecutivo

Assemblea col sindaco Bottazzi e l'assessore regionale Lusenti. La nuova struttura ospiterà tutti i servizi extraospedalieri del servizio sanitario

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CASTELNOVO SOTTO. Nel prossimo anno sarà presentato il progetto esecutivo della “Casa della salute”, che avrà sede nel poliambulatorio ed ex ospedale. E' quanto è emerso giovedì sera nel corso di una affollata assemblea nella sala della Pubblica Assistenza di Castelnovo Sotto, dove sono intervenuti il sindaco Maurizio Bottazzi, l'assessore regionale alla Sanità Carlo Lusenti e la consigliera regionale Roberta Mori.

Il dottor Vincenzo Santamaria, coordinatore del Nucleo di cure primarie di Castelnovo Sotto e Cadelbosco, ha illustrato ai presenti il concetto di “Casa della salute”: una struttura pensata per accogliere in modo integrato tutta l'offerta extraospedaliera del servizio sanitario, fortemente orientata alla prevenzione, all'educazione e alla domiciliarità, soprattutto nel trattamento dei malati cronici.

Molte le domande dei castelnovesi, che hanno voluto sapere quanti medici di base lavoreranno nella struttura, quale ruolo avrà il volontariato e quali servizi verranno forniti. Il tema principale che è emerso è però quello relativo ai tempi. Mirco Pinotti, direttore del distretto Ausl di Reggio Emilia, ha assicurato che a breve ci sarà un progetto e che l'opera vedrà la luce già durante il mandato del sindaco Bottazzi. L'assessore Lusenti ha ricordato che la Regione ha previsto 120 “Case della salute”, e fino ad ora ne sono già state fatte 60. «E si faranno quelle che mancano», ha assicurato.

Roberta Mori, sempre a proposito della tempistica, ha ricordato che «se ne parlato un anno e mezzo fa, ma ora c'è una planimetria, si sta elaborando un progetto, e dunque si è andati avanti. Ma deve essere un progetto condiviso».

L’assessore Carlo Lusenti ha parlato della qualità dell'assistenza sanitaria in Emilia Romagna e ha invitato tutti a tenere presente che la tutela della salute spetta quasi completamente alle Regioni.

«Il 23 novembre – ha detto l’assessore regionale alla sanità – andiamo a votare e dobbiamo sapere che c'è un patrimonio da difendere, costruito in decenni da cittadini, amministratori e lavoratori. Ogni anno il ministero della salute misura i livelli di prima assistenza delle Regioni. Negli ultimi quattro anni l'Emilia Romagna è risultata sempre prima, mentre le altre posizioni cambiano ogni anno. Questo è un indicatore di come vengono garantiti i servizi. Teniamolo presente».

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