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LA STORIA

Horacio Pagani emoziona con il suo sogno diventato realtà

REGGIO EMILIA. Dall'Argentina a San Cesario sul Panaro con un sogno: costruire l'auto più bella del mondo. È cominciata così l'avventura di Horacio Pagani, fondatore dell'omonima casa automobilistica...

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REGGIO EMILIA. Dall'Argentina a San Cesario sul Panaro con un sogno: costruire l'auto più bella del mondo. È cominciata così l'avventura di Horacio Pagani, fondatore dell'omonima casa automobilistica extralusso modenese, che ieri ha emozionato il pubblico con la sua storia: «La mia vita è cambiata quando a 13 anni ho letto una frase di Leonardo che spiegava come arte e tecnologia potessero andare a braccetto. Capii che volevo andare a Modena a costruire l'auto più bella del mondo». Da sempre appassionato di meccanica e disegno artistico, Pagani racchiude in sè la sintesi perfetta dell'idea di eccellenza tecnologica e bellezza frutto della sapienza artigianale italiana, producendo auto in numero limitato con prestazioni, qualità ed estetica unici. «Sono arrivato in Italia a 26 anni, nel 1982, con mia moglie e una lettera di Fangio - ha raccontato Pagani - ma dopo aver parlato con Ferrari e Alfa Romeo rimasi affascinato dalla conduzione quasi "artigianale" della Lamborghini. Purtroppo l'azienda era in difficoltà e all'inizio dovetti fare l'addetto alla saldatura per un'altra ditta, vivendo in un camper a Como. Poi, dopo aver convinto l'ingegner Fiori, iniziai in Lamborghini, non come ingegnere, ma come operaio di terzo livello. In sei mesi divenni capo del reparto carrozzeria e da lì iniziò tutto». (d.v.)

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