Alla Coop la spesa si fa per gli altri
Successo dell’iniziativa che ieri ha riguardato 27 punti vendita
REGGIO EMILIA. La solidarietà passa dalla Coop. E ne arriva tanta. Ieri, sin dal primo mattino, hanno cominciato a riempirsi i grandi contenitori che i volontari del Comune, Centro di prevenzione sociale di Remida Food, hanno allestito all'interno dei centri commerciali di Coop Consumatori Nordest. E' lì che è arrivata una cascata di alimenti frutto della generosità reggiana, doni offerti dai consumatori impegnati a fare la spesa per la propria famiglia ma anche per quelle che non hanno risorse sufficienti. Una autentica testimonianza di cuore aperto alla sofferenza.
"Dona la tua spesa Coop" - questo il nome dato alla colletta alimentare - si è svolta negli ipermercati e supermercati di tutta la provincia e del centro cittadino e ha impegnato centinaia di uomini e donne che hanno regalato la propria giornata a questo servizio. «Con noi - osservava ad esempio ieri mattina Enzo Lugli coordinatore di Remida Food cps - sono intervenute le ragazze di Abaco che solitamente assicurano assistenza ai meno abbienti attraverso il doposcuola destinato a centinaia di bambini di tutte le nazionalità: tanti i figli di immigrati». Ma ad operare con Remida Food ieri mattina in via Sani, erano anche reggiani non più giovanissimi. Tutte persone che, a prescindere dall’età, si offrono gratuitamente nella raccolta presso i centri commerciali di cibo che andrebbe distrutto perché vicino alla scadenza o prodotti da forno destinati altrimenti al macero che in questo modo affluiscono invece alle famiglie delle parrocchie di San Pellegrino, Ospizio, Sant'Antonio, Bismantova o alle mense della Caritas e del Vescovado.
«Mi pare che negli ultimi tempi ci siano un po' meno immigrati - sottolinea Lugli - che forse si sono trasferiti in cerca di lavoro, mentre sono senz'altro cresciuti i reggiani, in età avanzata, che abitano da soli, specie nel centro storico cittadino». Mentre parla si fermano giovani e donne, uomini e ragazzi. C'è chi consegna, nel sacchetto distribuito all'ingresso dalle volontarie di Abaco, pasta, tonno, pomodori, altri depositano legumi in scatola, latte, biscotti e generi vari di pronto consumo. «Noi - conclude Lugli - in questo modo ci sentiamo utili». (l.v.)
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