Il M5s: «Appalto barellieri senza certificato antimafia»
Accesso agli atti del Santa Maria Nuova della consigliera comunale Soragni Dopo il caso Montecchio, Spadoni annuncia una interrogazione alla Camera
REGGIO EMILIA. «Dopo Montecchio, purtroppo ancora una volta viene conferito un appalto ad una società senza avere ricevuto dalla Prefettura il preventivo certificato antimafia». È quanto afferma la consigliera comunale M5s, Paola Soragni, puntando il dito contro la Croce Amica One Italia, che nell’agosto 2014 si è aggiudicata tra le polemiche dei sindacati il bando per il servizio di accompagnamento e trasporto interno al Santa Maria Nuova, fino ad allora svolto dalla Croce Verde.
Secondo quanto riferisce la consigliera M5s, che ha fatto domanda di accesso agli atti, la società non avrebbe presentato il certificato antimafia: il documento, atteso dalla Prefettura di Ravenna, non sarebbe ancora arrivato, sebbene la richiesta fosse partita già dal 16 luglio 2014. «Ecco la risposta che abbiamo ricevuto», fanno sapere dal M5s, citando un documento del Santa Maria nel quale si legge che lo scorso di 24 settembre “la Prefettura di Ravenna riscontrava che l’istruttoria relativa al rilascio della certificazione antimafia non era ancora conclusa. A tutt’oggi non sono pervenute ulteriori informazioni dalla Prefettura competente”. Circostanza che, secondo il documento citato dai 5 Stelle, non avrebbe impedito il 29 settembre la stipula del contratto, con la possibilità di recesso in caso di interdittiva.
Una vicenda che, insieme a quella della scuola di Montecchio, nel M5s hanno intenzione di portare all’attenzione della Commissione parlamentare antimafia, con due diverse interrogazioni alla Camera e al Senato. «È gravissimo che nonostante da anni a Reggio sia noto a tutti il pericolo infiltrazioni mafiose, da parte di società pubbliche come il Santa Maria sia stato affidato un appalto a ditte che non avevano ancora il certificato antimafia e che ad oggi nulla pare sia cambiato», affermano Luigi Gaetti, Elisa Bulgarelli e Giulia Sarti, vice presidente e componenti della Commissione antimafia. Gaetti e la Bulgarelli depositeranno una interrogazione al Senato, mentre alla Camera il caso verrà sollevato dalla parlamentare reggiana Maria Edera Spadoni e da Giulia Sarti. (e.spa.)
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