Nessuno stabile ad alto rischio
Tutti gli edifici in cui sono stati effettuati gli interventi in città appartenevano alla classe 2, quella destinata agli edifici ad uso pubblico ma dove non è presente amianto friabile. Quest’ultima...
Tutti gli edifici in cui sono stati effettuati gli interventi in città appartenevano alla classe 2, quella destinata agli edifici ad uso pubblico ma dove non è presente amianto friabile. Quest’ultima caratteristica porrebbe a serio rischio di tumori coloro i quali hanno inalato il materiale cancerogeno. «In realtà la priorità non è legata al rischio ma all’opportunità di intervento» spiega William Montorsi dell’Ausl. L’amianto presente nei nostri edifici è considerato «compatto». Secondo la Regione le strutture sono comprese tra la classe 2 e la 5. Gli edifici pubblici in area urbana sono sempre classificati come siti ad utilizzo pubblico. Per questo motivo sono gli unici che possono ottenere la classe di priorità 1 e, per contro, non possono risultare in classe 3. Gli impianti industriali e i siti dismessi sono classificati ad utilizzo non pubblico. Per questo motivo sono gli unici che possono rientrare in classe 3.
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