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Rubano anche la spesa destinata ai profughi

Rubano anche la spesa destinata ai profughi

Le buste erano nel baule di un’auto parcheggiata davanti al negozio di ortofrutta in via Compagnoni

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REGGIO EMILIA. Hanno forzato la portiera della sua auto, parcheggiata in via Compagnoni, per rubare tre borsoni strapieni di prodotti alimentari appena acquistati. Prodotti destinati ai profughi della Crimea. La vittima è il reggiano Salvatore Carulli che, raccontando la sua disavventura, intende «mettere in guardia altri polli come me che potrebbero essere derubati».

I fatti risalgono a venerdì sera intorno alle 20 quando Carulli, insieme alla sua compagna, parcheggia davanti al negozio di frutta e verdura in via Compagnoni 64. Il tempo di entrare e comprare una borsa di verdura è bastato ai ladri per forzare la portiera lato guida della Fiat Punto e rubare la spesa appena fatta al supermercato e riposta nel bagagliaio. Una spesa non qualunque: i prodotti acquistati sarebbero infatti stati spediti in Ucraina per poi essere ritirata da conoscenti che l’avrebbero poi portata in Crimea.

«Mi incavolo - spiega Carulli perché quella spesa sparita da sotto il naso poteva essere la spesa che a casa si aspettavano i miei familiari, e che avrebbero dovuto aspettare un’altra settimana perché io non ero in grado di rifarla. Per fortuna non è così, domani rifarò la spesa e la manderò a chi la sta aspettando». Ma Carulli parte da questa disavventura per puntare il dito su «una città che non è più la stessa». «Reggio - continua - non è più tranquilla e sicura per le persone che sono in balia di gente che delinque ad ogni ora e in ogni luogo. Ora non metterò più piede nel negozio di verdura di via Compagnoni fino a quando non avranno predisposto un servizio di videosorveglianza per farmi sentire sicuro quando parcheggio. Ma il problema - conclude amareggiato - purtroppo non è solo via Compagnoni».

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