Gazzetta di Reggio

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Un 2015 di spesa e pareggio per l’Ente Parco

Il presidente Giovanelli anticipa i numeri: «Cinque milioni di uscite, sono risorse girate al territorio»

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LIGONCHIO. Ammontano a un milione e 890 mila euro i contributi del Ministero dell’Ambiente per il 2015 sul Bilancio del Parco nazionale, un bilancio che complessivamente prevede una spesa pari a 5 milioni. A fornire i dati della prossima annualità è il Presidente dell’Ente nazionale Fausto Giovanelli. «Un Parco nazionale è un fiore all’occhiello per un territorio. Un progetto che ci aiuta a migliorare il nostro paesaggio e dare valore alle risorse di cui disponiamo. In tal senso si può desumere che rappresenti un valore inestimabile. Ma è difficile tradurre in valori monetari certi il valore pure indubitabile della bellezza, dei servizi ecosistemici e dell’innovazione culturale.  Così per una volta partiamo al rovescio, partiamo dai costi: il nostro Parco costa a ciascun cittadino italiano circa 3 centesimi di euro l’anno. In compenso rilascia circa 5 milioni di euro sul nostro territorio. Anche nel prossimo anno finanziario il Parco gestirà un bilancio di 5 milioni di euro a fronte di un contributo ministeriale molto più ridotto, di circa 1,9 milioni di euro. Ció senza nulla prelevare localmente, né dai cittadini, né dalle imprese, né dalle istituzioni locali. Questo non avviene grazie ad un miracolo, né a mutui, indebitamento o altri artifici contabili. Il bilancio è sano, in pareggio, non ha debiti pregressi. La moltiplicazione della capacità di spesa è dovuta al rigore nel contenere i costi di funzionamento e agli eccellenti risultati della partecipazione ai progetti Europei». Prosegue Giovanelli: «Il personale assunto direttamente è il più ridotto in assoluto fra i Parchi nazionali: da un quarto a un decimo di altri enti di medesima consistenza e dimensione. Per il funzionamento dell’Ente si fa ricorso ad associazioni di servizi e personale con altre amministrazioni pubbliche locali e si sostengono costi di personale e collaborazioni esterne nell’ambito dei progetti Europei. L’anno 2015, essendo anno di transizione tra i periodi  2008/2014 e 2014/2020 dei fondi comunitari per lo sviluppo rurale, offre una minore opportunità di accesso ai progetti europei. Tuttavia il Parco nazionale sarà comunque attrattore di risorse sul territorio di Appennino 2,5 volte superiori al contributo ministeriale assegnato. È su questa base di finanza pubblica che si sviluppano le diverse attività  nell’ambito dei programmi per il decollo e la costruzione del Parco, per la tutela ambientale e  sviluppo economico e sociale sostenibile».

Per parlare del bilancio 2015 ma anche degli aspetti della candidatura alla sezione Mab dell’Unesco del territorio appenninico, il Parco ha organizzato un incontro che si terrà mercoledì, 19 novembre, alle ore 21 all’Agriturismo il Ginepro, a Castelnovo Monti. (l.t.)

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