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Vendola contro il Pd di Renzi «In Emilia c’è bisogno di Sel»

Vendola contro il Pd di Renzi «In Emilia c’è bisogno di Sel»

REGGIO EMILIA. Il JobsAct? «Chiacchiere pubblicitarie, la giungla delle forme contrattuali rimane». Il decreto Sblocca Italia? «In continuità con la mania cementificatrice berlusconiana. La Tav...

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REGGIO EMILIA. Il JobsAct? «Chiacchiere pubblicitarie, la giungla delle forme contrattuali rimane». Il decreto Sblocca Italia? «In continuità con la mania cementificatrice berlusconiana. La Tav puzza di irregolarità negli appalti e di infiltrazioni mafiose tanto come il Mose di Venezia». Non usa mezzi termini Nichi Vendola, leader di Sel, presente ieri mattina al Malaguzzi per una tavola rotonda con i candidati del suo partito alle elezioni regionali. Ne ha per tutti il politico pugliese, per il premier Renzi in primis, ma è duro anche con la questione, sotto gli occhi dei riflettori, del dissesto idrogeologico in Italia e dei gravi problemi legati all’ondata di maltempo. «Alla prima pioggia ci tocca sempre contare i morti – ha detto Vendola – la colpa non è certo delle nuvole ma di un’idea di cura del territorio scandalosa. Il territorio non è un buco da riempire di cemento». Ed è alla domanda fatidica, cioè come mai Sel sia in coalizione con il Pd di Renzi alle regionali nonostante in Parlamento sia all’opposizione, Vendola ha risposto: «Ribaltiamo la domanda: come mai il Pd governa con le destre, con la parte più oscurantista degli ex berlusconiani? Noi eravamo insieme al Pd in una coalizione chiamata Italia Bene Comune. E ora? In Emilia l’alleanza si dimostra necessaria per cercare di mantenere il più solido possibile quell’impianto riformista che senza la nostra presenza si sfalderebbe, il modello emiliano-romagnolo per sopravvivere ha bisogno di Sel». Una domanda alla quale hanno risposto Michele Bonforte, candidato alle regionali, ed Elena Tagliani, coordinatrice regionale. Per il primo, «siamo in coalizione con molti punti critici: in queste elezioni guardiamo alle cose concrete e ci occupiamo di cose concrete, di quello che avviene sul territorio». Per la Tagliani, «una soluzione alternativa ai tagli è possibile, e Sel ha la ricetta per questo».

Andrea Montanari

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