Via libera alle nuove norme urbanistiche
Ora sarà più rapido e meno costoso per le imprese modificare o ristrutturare i capannoni
REGGIO EMILIA. Il Consiglio comunale ha approvato con 20 favorevoli (Pd e Sel), 8 contrari (Forza Italia, Grande Reggio, Movimento 5 Stelle), 2 astensioni (Lista Civica Magenta) una delibera illustrata in aula dall'assessore alla Rigenerazione urbana e del territorio Alex Pratissoli, in materia di semplificazione delle procedure urbanistiche finalizzate a rendere sempre più concrete le opportunità di recupero del patrimonio esistente, evitando il consumo di nuovo suolo.
Grazie al pacchetto di misure approvate oggi dal Consiglio comunale riqualificare o trasformare edifici non più adeguati alle attuali esigenze produttive, residenziali o del terziario sarà più semplice e veloce.
Il Comune introduce, infatti, significative novità nell'ambito della semplificazione delle procedure, dotandosi di strumenti che permetteranno ai privati – proprietari di immobili, imprese e associazioni di categoria – di rispondere più velocemente alle necessità poste dal nuovo contesto economico e sociale.
Il tutto avverrà all'insegna della legalità e di maggiori controlli sia sugli interventi convenzionati per contrastare possibili infiltrazioni malavitose, sia rispetto alle compravendite di immobili e alla loro regolarità urbanistica ed edilizia e all'iter delle autorizzazioni costruttive.
Sempre in materia di urbanistica, il Consiglio comunale ha inoltre approvato - con 21 voti favorevoli (Pd, Sel, Lista Civica Magenta) e 6 astensioni (Forza Italia, Grande Reggio, Movimento 5 Stelle) – il nuovo schema di convenzione tipo per l'attuazione dei piani urbanistici, che ha tra gli obiettivi prioritari il contrasto delle infiltrazioni mafiose.
LEGALITÀ – Diventano in particolare più serrate e diffuse le verifiche antimafia per contrastare la possibile infiltrazione malavitosa negli interventi convenzionati. D'ora in poi le verifiche verranno fatte fin da subito, prima dell'avvio dell'iter ovvero della stipula della convenzione urbanistica e non solo alla vigilia dell'inizio dei lavori come accade oggi.
Questo fa sì che tutto l'iter autorizzativo ed esecutivo sia controllato e “presidiato” e che tali verifiche vengano ripetute successivamente alla stipula della convenzione in caso di cambiamento dei soggetti attuatori.
GLI AMBITI DI RIQUALIFICAZIONE: STAZIONE, SANTA CROCE, VIA EMILIA – In alcuni ambiti consolidati di città come la zona della stazione, il quartiere Santa Croce e la via Emilia esterna alla città storica, intervenire per riqualificare gli edifici o chiedere un cambio di destinazione d'uso sarà più veloce.
Si potrà infatti procedere con intervento edilizio diretto anziché attraverso il Poc che può comportare lunghi periodi di attesa ed elevati costi di autorizzazione che in passato hanno disincentivato l'iniziativa privata. Tra richiesta e autorizzazione in alcuni casi si sono infatti configurati tempi che non rendevano più attuale o realizzabile l'intervento al momento del via libera da parte dell'Amministrazione.
In particolare, nella zona di Santa Croce, sarà possibile promuovere interventi di ristrutturazione urbanistica che coinvolgano anche più immobili, attraverso un intervento diretto, facilitando in tal modo iniziative per la riqualificazione della Zona Nord della città.
Nella zona stazione - via Turri - sarà invece possibile modificare gli usi previsti attraverso interventi diretti convenzionati anziché con il passaggio in Poc, al fine di promuovere un maggiore mix di funzioni complementari alla residenza.
Nel concreto si prevede di avviare una procedura di interesse pubblico per raccogliere da un lato la disponibilità dei privati proprietari di immobili interessati a venderli od affittarli, dall’altro l’interesse di attività di servizio alle imprese compatibili con le caratteristiche del luogo, quali, ad esempio, le nuove funzioni tipiche dell’economia digitale, che vogliano insediarsi nell’ambito della zona stazione.
Più semplice sarà anche la trasformazione di tessuti polifunzionali presenti nell’area che seguiranno la procedura prevista per gli interventi edilizi diretti. In tutti gli altri ambiti di riqualificazione della città sarà possibile effettuare cambi d’uso all’interno delle funzioni previste attraverso interventi diretti.
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