Viale Ramazzini sarà riaperta al traffico, Mancasale sarà chiusa di notte
Via libera in Consiglio comunale alle semplificazioni normative per chi vuole ampliare o ristrutturare i capannoni. Ecco il piano per riqualificare tutta la zona industriale
REGGIO EMILIA. Il Consiglio comunale ha dato il via libera alle nuove norme sulla riqualificazione urbana. Norme che - nelle intenzioni della giunta - dovrebbero rendere più snelle e meno costose le procedure per le aziende che intendono, ad esempio, ampliare i propri capannoni (fino al 35%).
Norme che costituiscono il primo “mattone” di una operazione più amplia che riguarda in particolar modo la principale zona industriale della città, quella di Mancasale. Mezzo migliaio di aziende che con le loro fabbriche e i loro capannoni si estendono per 3 milioni di metri quadri a est della città. L’obiettivo del Comune è fare di Mancasale un pezzo fondamentale per l’Area Nord, ma per fare questo serve un massiccio investimento infrastrutturale: servono strade nuove, banda larga per tutti e maggiore sicurezza.
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Invero, se il primo obiettivo è collegare la “storia” di Mancasale con il “futuro” dell’Area Nord, la prima mossa non può che essere di carattere viabilistico: il 15 dicembre andrà in discussione il piano di riqualificazione del quartiere di Santa Croce, con la riapertura di viale Ramazzini al traffico e la riqualificazione di Piazzale Europa.
Poi, il protocollo di intesa sottoscritto tra il Comune e le imprese prevede il graduale ammodernamento delle strade che attraversano la zona industriale di Mancasale. A cominciare da via Filangieri, una delle principali arterie viarie della zona, su cui i lavori cominceranno già con l’anno nuovo.
Con l’anno nuovo, inoltre il Comune fornirà una prima risposta anche a una delle principali esigenze emerse dal confronto con le realtà imprenditoriali che “vivono” a Mancasale: quello della sicurezza. L’intera zona verrà chiusa, la notte, con sbarre automatiche in sette degli otto punti in cui l’area è oggi accessibilie.
E nei 4,5 milioni di investimento che il Comune ha intenzione di mettere sul progetto c’è anche un potenziamento di videosorveglianza. In particolare, tutti gli otto accessi saranno videosorvegliati e verrà creata una black list degli accessi impropri all’area, durante la notte.
La riqualificazione delle strade non avrà soltanto una connotazione estetica. Sarà infatti l’occasione per la posa dei tubi per la fibra ottica: oggi a Mancasale soltanto tre imprese possono contare sulla banda larga. Per tutte le altre si viaggia a un mega e poco più anzichè i necessari 50 mega di velocità.
La “torta” di quella zona da “coprire” ha già attratto gli appetiti di più di un gestore. L’apertura della strada e la posa dei tubi sarà a carico del Comune. Poi saranno i gestori a servire le singole aziende. Che a loro volta potranno contare su una sensibile riduzione dei costi: con il Comune (e Iren) che eseguono i lavori preliminari di posa e successiva asfaltatura) la fibra ottica arriverà a costare 20 euro al metro, anziché 60.
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