La minaccia: «Lasciatemi o vi infetto»
Condannato un 45enne: rubò una borsetta ad un’anziana poi minacciò gli agenti
REGGIO EMILIA. «Al ladro, al ladro!». Le grida disperate sono di un’anziana che all’angolo fra via San Nicolò e via Emilia San Pietro era stata appena derubata della borsetta. E’ il 17 agosto di due anni fa e da quella richiesta d’aiuto sono poi successe parecchie cose come è emerso dal processo – con rito abbreviato – nei confronti del 45enne Paolo Castiglione. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la pensionata 74enne si era appena fermata davanti ad un negozio ed aveva appoggiato la bicicletta al muro quando su lei era piombato – sempre in bici – il 45enne che ghermiva la borsetta della pensionata dal cestino per poi fuggire pedalando a tutta birra.
Ma due passanti – un tunisino ed un egiziano – assistono al furto e inseguono il ladro, bloccandolo dopo pochi istanti contro un muro con non poca fatica, perché cercava di divincolarsi. Nel frattempo arrivava la polizia e saranno gli agenti a rimarcare che Castiglione si era poi morso un dito facendolo sanguinare per minacciare di infettarli con l’Aids se non l’avessero lasciato andare.
Una ricostruzione costata al 45enne l’accusa di rapina impropria (le indagini sono state coordinate dal pm Maria Rita Pantani) e la richiesta di una condanna non lieve. L’avvocato difensore Carmen Pisanello ha ridimensionato il fatto: «Il mio assistito nega la minaccia col sangue e non è malato di Aids, dice d’aver invece mimato con il dito il gesto della pistola. Inoltre quel giorno non era in sè per uno scompenso dettato dalla patologia di cui soffre e che l’ha portato ad essere ricoverato in ospedale. In aula si è scusato, ora che ha ripreso lucidità». Il giudice Cristina Beretti ha condannato Castiglione a 1 anno e 4 mesi di reclusione: il 45enne non più in cella, ha ora l’obbligo di firma.
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