Minacciata una giornalista Scattava foto in via Veneri
Isabella Trovato chiama il 113: «Documentavo il degrado, è stato terribile» La polizia fatica a bloccare e calmare l’aggressore su di giri per alcol e “canne”
REGGIO EMILIA. Brutta avventura per la giornalista Isabella Trovato di Teletricolore che domenica sera poco dopo le 22, insieme ad un amico, si stava rendendo conto di persona – facendo alcune fotografie – del degrado che “impera” in via Veneri e zone limitrofe. All’improvviso la giornalista è stata avvicinata e importunata da un uomo a dir poco su di giri ed aggressivo (poi si scoprirà che aveva esagerato con le “canne” e con l’alcol) che ha preteso, con atteggiamento minaccioso, di vedere le foto contenute nell’apparecchio ed impediva ai due di allontanarsi. Una situazione divenuta talmente delicata che la collega si è vista costretta a chiamare il 113. Giunti sul posto, i poliziotti hanno cercato di calmare l’uomo e di allontanarlo dai due, ma questi, dopo essersi spogliato, tra urla e minacce, ha affrontato uno dei poliziotti spintonandolo. Gli agenti hanno cercato di bloccarlo, per evitare che la situazione degenerasse, ma l’uomo, divincolandosi, ha afferrato a sua volta il braccio dei poliziotti. Poi è stato bloccato, ma ha continuato ad inveire urlando verso i poliziotti i frasi fra il minaccioso e l’offensivo: «siete morti», «vi ammazzo», «siete dei fascisti», «bastardi», «vaffanculo». E' dovuta arrivare sul posto una seconda Volante che è riuscita a bloccare l'immigrato e a trasferirlo all’interno dell'auto dove ha iniziato a scalciare cercando di danneggiare il veicolo. L'uomo è stato identificato come C. D., clandestino liberiano, trentenne, con numerosi precedenti a carico. L'immigrato è stato portato al pronto soccorso dove gli è stato riscontrato un abuso di cannabis ed alcool, mentre i due agenti hanno riportato traumi distorsivi con tre giorni di prognosi. Il 30enne è stato denunciato per violenza privata e per resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale. Sono in corso le procedure per l’espulsione dal territorio nazionale.
«Mi stavo documentando per un articolo – racconta la giornalista Isabella Trovato – e purtroppo ho constatato non senza paura che via Veneri è davvero pericolosa. Sono ancora senza parole».(t.s.)
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