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Prodi incoraggia la nipote Silvia

Prodi incoraggia la nipote Silvia

L’ex premier ha incontrato i candidati ieri alle celebrazioni per i trent’anni della Coop Lo Stradello

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SCANDIANO. Ritorno a casa, fra riflessioni sulle prossime elezioni e su una storica realtà scandianese, per Romano Prodi. Ieri mattina l'ex primo ministro è stato l'ospite d'onore al convegno organizzato nella Rocca dei Boiardo di Scandiano teatro delle celebrazioni per i trent'anni della cooperativa sociale Lo Stradello, conosciutissima realtà locale che dà da lavorare a decine di persone principalmente nella manutenzione del verde. Oltre a promuovere altri progetti di inclusione sociale. Per uno scandianese doc come Romano Prodi, è stata un'occasione per ritrovare tanti vecchi amici e anche per rivedere la nipote Silvia Prodi, impegnata nella corsa al consiglio regionale nelle votazioni di domenica 23 novembre. La Prodi ha atteso lo zio, assieme agli altri cinque candidati reggiani del Pd, Fabrizio Benati, Ivan Malavasi, Roberta Mori, Andrea Rossi e Ottavia Soncini, tutti nelle primissime file ad ascoltare il dibattito assieme a decine di persone, fra cui la presidente di Legacoop Simona Caselli. Il Professore, intervistato da Liviana Iotti, ha dialogato con le figure storiche della cooperativa scandianese, da lui ben conosciuta, e ha dedicato qualche momento anche alle imminenti elezioni regionali. Lo ha fatto inserendo il discorso in quello più ampio generato dalle riflessioni sul ruolo della cooperazione sociale e in generale della sussidiarietà e della tenuta collettiva del territorio, suo storico cavallo di battaglia dai tempi del “modello emiliano”. Temi oggi di grande attualità, sia per le prospettive della nuova Regione sia a livello nazionale. Dopo un colloquio con tutti i sei candidati del Pd, e il consueto generarsi di pubblico nonostante la pioggia, Prodi si è fermato privatamente con la nipote Silvia, per una chiacchierata fra parenti stretti sulla politica e sul voto imminente. «Ho ricevuto un contributo prezioso su come tradurre le idee politiche in risultati in particolare in questi giorni difficilissimi in cui la rassegnazione e la demotivazione rischiano di avere il sopravvento sulla partecipazione», racconta Silvia. «È stato un momento significativo di ascolto e di trasmissione di saperi, un valore che ritengo fondamentale soprattutto in politica di questi tempi in cui si fa un gran parlare di rottamazione». Il Professore, parlando con la nipote, «si è soffermato sulla necessità di porre la coerenza alla base dell’agire politico e di quanto importanti in questo percorso siano le reti di amministratori locali – racconta la stessa Silvia –. Ne è un esempio virtuoso la collaborazione tra il Comune di Scandiano e la cooperativa Lo Stradello». Alla cooperativa guarda ancora la Prodi, che si è fermata anche a parlare con alcuni dei rappresentanti dello Stradello: «è un modello all’avanguardia nell’attuazione di progetti finalizzati all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate e nell’organizzazione di attività di formazione, cui guardare per sviluppare politiche regionali sempre più efficaci su questo tema». (adr.ar.)

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