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Sono ancora 126 le famiglie in attesa di tornare a casa

Sono ancora 126 le famiglie in attesa di tornare a casa

Reggiolo: dopo il sisma erano 360. Già spesi oltre 13 milioni per la ricostruzione Albinelli: «Prioritario riportare i cittadini nelle abitazioni e rilanciare l’economia»

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REGGIOLO. «L’amministrazione comunale ha un solo obiettivo: riportare i cittadini nelle loro case e rilanciare l’economia del paese». A distanza di 28 mesi dal sisma del maggio 2012, la ricostruzione di Reggiolo fa passi avanti. Lo mostrano i dati del terzo rapporto sulla ricostruzione presentati dal vicesindaco e assessore alla ricostruzione Franco Albinelli.

Sono ancora 126 le famiglie che devono rientrare nelle loro case (subito dopo il terremoto erano 360) e per l’amministrazione comunale, la priorità è quella di riportare la situazione alla normalità.

«Procediamo con determinazione nella ricostruzione sia degli edifici pubblici sia privati – spiega Albinelli – e possiamo guardare al prossimo futuro con cauto ottimismo».

Grazie alla collaborazione degli uffici della Regione, del responsabile dell’Ufficio tecnico di Reggiolo e del suo staff, il Comune è riuscito ad avviare una serie di importanti interventi sull’edilizia scolastica.

Agli uffici della struttura tecnica regionale sono stati consegnati in questi mesi dei progetti molto importanti ed altri saranno consegnati entro il mese di novembre.

Per quanto concerne la ricostruzione degli edifici privati, le richieste di contributo depositate fino al 25 ottobre scorso sono state 162 e le prenotazioni 206.

Su un totale di 368 pratiche sono stati assegnati contributi per 108 edifici (il 30%), per un importo complessivo di 28.163.000 euro. Di questi, ad oggi, sono stati già saldati 13.029.000 euro.

Per gli edifici pubblici, il primo piano finanziario della Regione prevede l’assegnazione al Comune di Reggiolo di 8.391.000 euro, pari al 38% dell’ammontare di 22 milioni a programma. Questi fondi sono stati utilizzati per interventi che riguardano 12 immobili ritenuti prioritari per la loro funzione e fruibilità pubblica.

Sono momentaneamente rimasti fermi gli interventi sul Teatro, la Rocca medievale, la vecchia sede municipale, la Cappelletta, la chiesa ottocentesca di via Trieste, le scuole elementari di Villanova.

Si tratta di immobili che verranno presi in considerazione più avanti, quando la Regione stanzierà nuovi fondi per poter intervenire anche su questi edifici gravemente danneggiati dal terremoto.

Ulteriori 5.800.000 euro, infine, sono stati assegnati per la scuola Umbertina ed altri fondi sono destinati a completare le opere di edilizia scolastica.

Mauro Pinotti

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