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Taddei: "Evitare gli sprechi e monitorare ogni spesa"

Taddei: "Evitare gli sprechi e monitorare ogni spesa"

Pienone per l’incontro con il responsabile economia Pd, sotto scorta per minacce La sua difesa del Job Act: «La flessibilità non può essere casuale e arbitraria»

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REGGIO EMILIA. «Il mio consiglio al futuro governo della regione Emilia Romagna? Monitorare ogni euro speso o investito, programmare meticolosamente ogni azione legislativa, evitare in modo assoluto ogni spreco. Ripartite da queste piccole cose».

Sono questi i consigli che Filippo Taddei, giovane economista della John Hopkins University, responsabile economia del Pd e soprattutto il maggior consigliere del governo Renzi su tale tema, ha dato ai candidati alle elezioni regionali Ottavia Soncini e Andrea Rossi lunedì sera al Piccolo Orologio, in un dibattito intitolato "La Regione che vorrei" che, in realtà, ha spaziato anche sui temi nazionali.

«Il lavoro è cruciale, solo nel lavoro stabile si acquisiscono competenze e solo con le competenze possiamo competere con i paesi più sviluppati del mondo» ha detto Taddei, recentemente vittima di minacce di morte proprio per il suo contributo al Job Act e perciò costretto a un regime di scorta dal Viminale. «La tanto nominata flessibilità - ha spiegato Taddei - è un buon fattore di crescita solo se non casuale ed arbitraria, come purtroppo è oggi. Stiamo intervenendo proprio qui».

Numerose sono state le domande a Taddei sia dal palco, sia dal pubblico. «Come possiamo usare nel miglior modo possibile i 476 milioni di euro del Fondo sociale europeo in arrivo in Emilia Romagna il prossimo anno? Come integrare l'alta formazione presente qui a Reggio e riqualificazione del mercato del lavoro?» ha chiesto Ottavia Soncini. E ancora: «Come combattere l'altissimo costo dell'energia in Italia? Come combattere in modo intelligente le difficoltà in ambito infrastrutturale?» ha chiesto Andrea Rossi. E dal pubblico: «Come sfruttare gli studi di settore senza farli ritorcere contro gli imprenditori?» e «Potenziamo la ricerca, bene, ma quali strategie ha in mente il Governo?».

«Quando parliamo di rivoluzionare gli ammortizzatori sociali - ha risposto Taddei - intendiamo che al licenziamento non può seguire solo un assegno e una pacca sulla spalla. Serve il monitoraggio dei reinserimenti. E non è vero che non ci confrontiamo con la Cgil e le parti sociali, smettiamola con questa strumentalizzazione politica».

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