«Bilanci trasparenti, l’opacità è altrove»
Correggio, l’assessore Dittamo replica alle accuse dei 5 Stelle: «Andate a leggerveli su internet»
CORREGGIO. «Quella degli esponenti del Movimento 5 Stelle è una polemica assurda e infondata. Sostenere, come si legge nelle loro dichiarazioni che l’attuale amministrazione sarebbe opaca in quanto ometterebbe la pubblicazione dei bilanci sul sito internet del Comune significa fare dichiarazioni assolutamente false».
Dura la replica dell’assessore Luca Dittamo alle polemiche sollevate dal Movimento 5 Stelle sulla “trasparenza” degli atti amministrativi e, in particolare, sul bilancio.
«Come ho personalmente spiegato nel corso della seduta de consiglio comunale del 31 ottobre scorso, la sezione “Amministrazione trasparente” del sito web Comune contiene tutti i dati e le informazioni a disposizione dell’Ente, indubbiamente in linea con quanto disposto dal Decreto legislativo 33/2013 che è la norma che regola i doveri di trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni. In particolare nella sezione “bilanci” sono da tempo pubblicati non solo tutti i dati richiesti dalla legge, ma anche le ulteriori informazioni a disposizione dell’Ente. Pertanto, non solo i bilanci di previsione, il rendiconto di gestione, il piano degli indicatori ed i risultati attesi di bilancio, ma anche le relazione dei revisori, il bilancio e la relazione previsione programmatica pluriennale, il prospetto del rispetto del piano di stabilità, eccetera».
E’ così che Luca Dittamo, assessore al bilancio, risponde al M5S di Correggio e alla loro richiesta di un comune “trasparente”.
«Tutta questa mole di dati ed informazioni (e non solo per quanto concerne l’anno 2014, ma anche per i precedenti anni 2013, 2012, 2011 e 2010) – aggiunge l’assessore Dittamo nella sua risposta – è quindi nella piena disponibilità di tutti e accessibile liberarmene. Invito davvero tutta la cittadinanza, e a questo punto anche gli esponenti locali del Movimento, a verificare sul sito del Comune tali informazioni ed usufruirne».
«Per quanto concerne, poi, la “trasparenza a costo zero”, posto che lo slogan utilizzato è un ossimoro in quanto non si può pretendere di perseguire l’obiettivo della trasparenza senza che questo comporti costi in termini di personale, strutture e risorse, devo osservare che la maggior parte degli obblighi che vengono contenuti nel documento di Don Ciotti riproducono ampiamente i vincoli imposti dalla legge. Ci sono poi altre misure tarate per Comuni di dimensioni superiori ai 50.000 abitanti e i capoluoghi di Provincia e quindi evidentemente non destinate ai Comuni di piccole dimensioni. Ritengo – conclude dunque Dittamo – che sarebbe quantomeno opportuno che gli esponenti del M5S evitassero di fare il “copia/incolla” di quanto viene pubblicato, per altre realtà, sul sito di Beppe Grillo e verificassero prima la situazione di Correggio».
«Infine – afferma polemicamente l’assessore al Bilancio – non posso non rilevare quanto sia improprio e inopportuno, da parte del M5S, citare Don Ciotti, eroe della lotta alla mafia che il Pd ha sempre difeso e sostenuto anche in passato. Se solo si pensa alle dichiarazioni di Beppe Grillo sulla mafia, il quale solo poche settimane fa ha dichiarato che questa, prima di essere corrotta dalla finanza, aveva una sua morale, ritengo che problemi di “opacità e di dubbia trasparenza” siano da addebitare non a questa amministrazione, ma ad altri». (s.p.)
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