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Gruppo metalmeccanico confermato Bergonzini

Gruppo metalmeccanico confermato Bergonzini

Il direttore generale della Bucher Hydraulics resta presidente per altri due anni Al settore sono associate 445 imprese che danno lavoro a 27mila addetti

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REGGIO EMILIA. L'ingegner Luca Bergonzini, 62 anni, direttore generale della Bucher Hydraulics (componente della multinazionale svizzera Bucher Industries) è stato confermato alla presidenza del Gruppo Metalmeccanico di Unindustria Reggio. Il nuovo mandato avrà una durata biennale. In base alle norme statutarie sarà anche membro di diritto della Giunta dell'Associazione. All'interno del sistema di Confindustria provinciale Bergonzini è già stato membro del Consiglio direttivo del gruppo che lo ha rieletto e del Club Meccatronica. Ora lo affiancheranno i vice presidenti Claudio Galli (Lombardini) e Alessio Tintori (Comer Industries).

Del Consiglio direttivo faranno inoltre parte Aldo Orboni (Pommier Italia), Andrea Borgatti(Brevini), Claudio Lodi (Lodi), Michele De Vietro (Om carrelli elevatori), Fausto Fava (Landi Renzo), Fulvio Frigeri (Padana Tubi), Giancarlo Santarello (Corghi), Gianlivio Marastoni (Rovatti), Guido Ghinazzi (Emak), Ivano Cocchi (Omig), Luca Gorreri (Gorreri), Lucilla Vismara (Ognibene), Manlio Martilli (Argo Tractors), Marcello Gatti (Smeg), Maurizio Brevini (Brevini), Mirko Orlandini (Immergas), Paolo Margini (Walvoil), Paolo Pecchini (Bertazzoni), Sisto Fontanili (Fis Ingranaggi), Tiziano Fornaciari (Fornaciari), Valeria Prampolini (Bema).

La metalmeccanica rappresenta uno dei pilastri dell'industria manifatturiera reggiana ed al Gruppo di Unindustria sono associate 445 imprese che garantiscono occupazione a 27.000 addetti. Cinque i settori maggiormente rappresentati. Si va dal comparto oleodinamico a quello delle macchine agricole e per movimento terra. Ecco quindi l'elettrodomestico e i contenitori metallici per alimenti (barattoli). Per finire con la meccanica tradizionale, cioè fabbricazione di macchine e apparecchi meccanici, lavorazione dei prodotti in metallo.

Nella nostra provincia sono attualmente 2.968 le imprese metalmeccaniche attive; erano 3.031 nel 2013. C'è stata dunque una riduzione del 2,1%. Ciò malgrado le esportazioni sono sensibilmente aumentate tanto che nel periodo gennaio-giugno di quest'anno hanno raggiunto quota 2,68 miliardi con una variazione positiva del 4,9% rispetto all'analogo periodo semestrale del 2013. Purtroppo però ancora molto lontani (- 3,8%) rispetto alla situazione esistente nell'anno 2008. (l.v.)

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