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Il nido comunale compie 40 anni

Il nido comunale compie 40 anni

Cavriago: oggi la festa della struttura inaugurata nel 1974 nel parco del Peep

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CAVRIAGO. Venne inaugurato il 24 novembre 1974 il Nido comunale di Cavriago e la festa del 40° compleanno prende il via oggi, alle 10, con l’apertura della mostra fotografica “I 40 anni del Nido d’infanzia Le Betulle” nella sede dell’ex centro culturale in piazza Zanti.

Alla cerimonia inaugurale parteciperanno il sindaco Paolo Burani, l’assessore alle Politiche educative e scolastiche, Lucia Ferrari, il direttore dell’Azienda speciale CavriagoServizi, Azio Sezzi.

Le celebrazioni del compleanno del nido sono organizzate dal Comune e da CavriagoServizi, in collaborazione con Multiplo, Casa protetta comunale, Multisala Novecento, associazione Anni Magici. I festeggiamenti si svolgeranno all’insegna dello slogan “I bambini nascono per essere felici. I Diritti li fanno diventare grandi” (una frase della scrittrice Vanna Cercenà).

Cavriago fu tra i primi Comuni della provincia reggiana a dotarsi dei nuovi servizi educativi, sostenendo un notevole sforzo finanziario. Fin dal 1970, nido e scuola dell’infanzia furono un preciso impegno del Comune. Gli anni dal 1970 al 1975 furono segnati dalla mobilitazione promossa dall’amministrazione comunale che culminò nella “vertenza per una scuola rinnovata e democratica” aperta con lo Stato affinché si assumesse i doveri e le responsabilità di assicurare un effettivo diritto allo studio.

La scuola dell’infanzia “I Tigli”, per le bambine e i bambini da 3 a 6 anni, venne inaugurata il 4 ottobre 1971 nella vecchia sede dell’asilo infantile di via del Cristo. Il nido “Le Betulle”, per i bimbi da 0 a 3 anni, sorse nel 1974, nel parco del quartiere di nuova espansione residenziale Peep in via Tagliavini, insieme con la seconda scuola d’infanzia che entrò in funzione nel settembre 1975.

Per il Comune nido e materna erano “strutture formative per l’infanzia e servizio sociale per la famiglia” e “la scelta di interventi prioritari nel settore dell’infanzia” derivava “da due ordini di valutazioni: le esigenze lavorative delle famiglie hanno fatto emergere il bisogno diffuso di un servizio razionalmente organizzato che fosse di valido aiuto soprattutto alle donne lavoratrici; le considerazioni sul rapporto bambino - società hanno messo in luce la necessità di nuovi contenuti educativi e di un ambiente socialmente e intellettualmente stimolante”. La mostra è visitabile tra le 9.30 e le 12.30 oggi, sabato 22 e 29 novembre e mercoledì 26. Dalle 15.30 alle 18.30 sabato 22 e 29 e lunedì 24.

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