Muore un alpino reduce dal Don
Toano: Natale Costi sopravvisse alla Ritirata di Russia. Questa mattina i funerali
TOANO. Saranno celebrati oggi, alle 10 nella chiesa parrocchiale di Toano, i funerali di Natale Costi, spentosi lunedì, all’età di 95 anni, dopo una vita davvero intensa, segnata soprattutto dalla partecipazione alla seconda guerra mondiale e da un episodio in particolare: la terribile campagna di Russia, dal quale era tornato attraverso peripezie inaudite, come del resto tutti i militari italiani che vissero quella ritirata insieme atroce ed eroica a 40 gradi sotto zero.
Costi, chiamato Natale perché nato proprio il 25 dicembre, nel 1918, aveva partecipato a diverse campagne belliche con gli Alpini: prima sul fronte francese, appena dichiarata la guerra da parte dell’Italia, poi in Grecia.
Dal luglio 1942 con la divisione Tridentina prese poi parte alla campagna di Russia, che con l’avanzare dei mesi e l’arrivo dell’inverno, e delle temperature rigidissime, data la scarsa possibilità di approvvigionamenti e le dotazioni non adatte fornite ai soldati italiani, li vide ben presto soccombere nell’ambito di un più ampio quadro bellico che vedeva l’esercito dell’Armata Rossa in forte avanzata su tutto il fronte.
La tridentina insieme alle altre divisioni italiane, si trovò quindi nel gennaio del ’43 obbligata alla ritirata, ed anche con il rischio fortissimo di essere chiusa in una “sacca” dalle truppe sovietiche.
Fu la cruentissima e disperata battaglia di Nikolajevka a permettere di rompere quell’assedio, ma furono necessari altri lunghi giorni di cammino nel gelo perché i nostri soldati riuscissero a rientrare.
Episodi che Natale fisse tutti drammaticamente di prima persona e che, nel corso della sua vita, fino agli ultimi mesi, non ha mai smesso di ricordare e raccontare, anche con l’intento di rendere edotti i più giovani per non ricadere in errori così tragici.
A salvarlo, spiegava sempre Natale, era stato l’incontro in quei terribili giorni col fratello Francesco. Quando ormai Costi era prossimo a cedere alla stanchezza e al gelo Natale e Francesco si ritrovarono.
Natale, raccontava lui stesso, grazie alla presenza del fratello ritrovato riuscì a sorreggersi ed arrivare in Polonia, dove i due Costi ricevettero le prime cure. Fino a quando le condizioni di salute furono tali da permettere loro finalmente di fare ritorno a casa dove li attendeva l’adorata famiglia, lasciandosi alle spalle gli orrori della guerra.
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