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Spaccio a Guastalla 25enne patteggia 11 mesi di reclusione

Spaccio a Guastalla 25enne patteggia 11 mesi di reclusione

GUASTALLA. Quell’inconfondibile odore di “fumo” notato dai carabinieri il 6 novembre scorso è ora costato la pena di 11 mesi di reclusione al marocchino 25enne Zouhair El Boubakri. Tramite l’avvocato...

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GUASTALLA. Quell’inconfondibile odore di “fumo” notato dai carabinieri il 6 novembre scorso è ora costato la pena di 11 mesi di reclusione al marocchino 25enne Zouhair El Boubakri.

Tramite l’avvocato difensore Claudio Bassi il nordafricano ha patteggiato questa pena con il pm Isabella Chiesi (titolare dell’inchiesta) e poi è giunto l’avallo del giudice Cristina Beretti. Il giovane nordafricano non è più agli arresti domiciliari: ora sconterà gli 11 mesi con l’obbligo di firma.

I militari avevano bussato quella sera alla porta dell’appartamento di El Boubakri – in via Cisa Ligure – per avere chiarimenti su una vicenda. L’odore che usciva da quelle quattro mura non lasciava però dubbi ai carabinieri, per non parlare del nervosismo mostrato dal giovane marocchino.

Troppe cose sospette per non spingere i carabinieri a perquisire l'appartamento: ben presto sono spuntati circa due etti di hascisc, precisamente due panetti all'interno di altrettanti vasi riposti sopra un mobile della cucina e sei pezzi sempre di "fumo" dietro il divano. Ma in quella casa vi sono anche un bilancino di precisione e 1.600 euro in contanti (soldi subito ritenuti provento dello spaccio di stupefacenti). Tutto ciò viene addebitato al 25enne, mentre è risultato estraneo a questa storia l'altro giovane presente nell'abitazione.

Nell’udienza di convalida dell’arresto il 25enne era apparso avvilito, si era reso conto del guaio in cui aveva voluto cacciarsi scegliendo la strada del soldo facile come pusher. Ha detto, davanti al giudice Beretti, di far uso di hascisc ma anche di venderne agli amici, per raggranellare qualche soldo dato che è disoccupato.

Un primo errore con la giustizia pagato caro.

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