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«Act, sì alla razionalizzazione non ai tagli»

«Act, sì alla razionalizzazione non ai tagli»

Maiocchi (Filt-Cgil): perché non mandare gli impiegati a fare gli autisti o i controllori sugli autobus?

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REGGIO EMILIA. «Sì alla razionalizzazione dei servizi, no ai tagli punto e basta». Così Ciro Maiocchi (Filt-Cgil) il giorno dopo il via libera della giunta comunale alla riduzione della spesa sul personale di Act.

«Partendo dal presupposto che i dipendenti di Act sono cinque - premette Maiocchi - e che oggi Act non esiste a livello industriale ma ha una sua ragione di essere come holding, a noi interessa un discorso più complessivo di razionalizzazione dei trasporti. E su questo siamo pronti a confrontarci. Ma se stiamo alle dichiarazioni del candidato governatore Bonaccini, secondo il quale metà delle aziende partecipate andrebbero privatizzate, e se questo vorrà dire rinunciare al trasporto pubblico, allora non va bene. E ci metteremo tutti di traverso. Perché a rimetterci sarebbero prima di tutto i cittadini».

E’ fissato per il 26 novembre un forum sul trasporto pubblico locale a cui parteciperanno tutte le parti interessate. E quella sarà l’occasione per fare il punto. «Dal nostro punto di vista si tratta innanzitutto di salvaguardare il personale - precisa Maiocchi - magari ricollocandolo dove ce n’è bisogno per una maggiore efficienza del trasporto pubblico stesso. Le decisioni sicuramente vanno prese insieme ma alcune soluzioni sono sotto gli occhi di tutti. Da mesi si parla da una parte della scarsità di autisti e dall’altra della mancanza di controllori sugli autobus di Seta: perché un dipendente che ha sempre lavorato in ufficio non può essere utilizzato come autista o come controllore?».(c.c.)

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