Bruciano le auto di un operaio per una vendetta personale
CASALGRANDE. Sono dei sentimenti “roventi”, la causa del rogo che ha distrutto un’auto e ne ha danneggiata una seconda, entrambe di proprietà di un operaio 48enne di Casalgrande probabile vittima di...
CASALGRANDE. Sono dei sentimenti “roventi”, la causa del rogo che ha distrutto un’auto e ne ha danneggiata una seconda, entrambe di proprietà di un operaio 48enne di Casalgrande probabile vittima di una vendetta decisamente pesante. Un incendio di origine dolosa a due mezzi parcheggiati, che ricorda dinamiche intimidatorie ma non ha matrici mafiose, bensì molto locali. Rapporti molto tesi fra persone, che hanno portato a questa ritorsione “bruciante”. Poco prima dell’una della notte scorsa in via Cavour 36 è partita la segnalazione per un incendio, che ha provocato il rapido intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri della stazione locale. Le fiamme hanno avvolto i due veicoli parcheggiati poco lontano dall’abitazione del proprietario. Un fuoristrada, un pick-up Ford Ranger, è stato completamente distrutto dal rogo, mentre una Volkswagen New Beatle, il nuovo maggiolone, è stato danneggiato nella parte anteriore, ma non devastato come il Ford. Sistemata l’emergenza, sono iniziate le indagini per capire la causa delle fiamme, e dopo aver raccolto diversi reperti, i carabinieri e i vigili del fuoco hanno completato la ricostruzione di quanto accaduto.
Sin dai primi momenti l’ipotesi dolosa è apparsa la più probabile, con tutti gli scenari che comporta. Soprattutto quella di un’intimidazione mafiosa. La realtà è però ben diversa. Il rogo è doloso, ma la causa è assolutamente locale e personale, i rapporti parecchio agitati fra alcuni abitanti di Casalgrande, tra cui il 48enne operaio che ha visto le sue due auto in fiamme. I carabinieri hanno già alcune piste investigative ben precise, e contano di poter identificare il responsabile a breve. Ma, a ogni modo, non c'è nessun collegamento con la criminalità organizzata. (adr.ar.)
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