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Disabili, vita autonoma in case per 2-3 persone

Disabili, vita autonoma in case per 2-3 persone

Bibbiano: decolla il progetto innovativo degli otto Comuni dell’Unione Val d’Enza Un’altra ventina di adulti potrà sperimentare l’indipendenza nel fine settimana

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BIBBANO. Il sogno di una vita indipendente di chi è diversamente abile e vive in una struttura specializzata può diventare realtà con un progetto innovativo. Lo realizzerà l’Unione Comuni della Val d’Enza, finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Grazie a questo progetto, cinque persone disabili, che oggi vivono in strutture, potranno avere una vita normale, abitare in appartamenti da 2-3 persone e frequentare luoghi di lavoro e di socializzazione, mentre una ventina di adulti diversamente abili che ora vivono in casa con i propri familiari potranno vivere in un appartamento, sperimentando la vita autonoma, nel fine settimana.

In tutta la regione Emilia Romagna sono solo 3 i distretti scelti per realizzare questi progetti di vita indipendente di persone con diversi gradi di disabilità: i Comuni di Modena e Forlì e l’Unione Comuni della Val d’Enza. In tutto, il ministero ha erogato 240 mila euro, suddivisi per i tre distretti. Con il finanziamento di 80 mila euro, il Servizio sociale integrato potrà garantire la supervisione di educatori professionali ed integrare con contributi il reddito per il pagamento di vitto e alloggio. Gli appartamenti saranno individuati nel territorio della Val d’Enza tenendo conto del progetto di vita complessivo, delle relazioni esistenti, dei luoghi di lavoro e di socializzazione individuati.

Per chi sperimenterà la vita autonoma nel fine settimana, è già pronto un appartamento a Bibbiano, messo a disposizione da una persona disabile che, non avendo la possibilità di uscire dai servizi residenziali specializzati, contribuisce in questo modo ad offrire un’opportunità a tutti gli altri. Anche in questo caso è prevista la supervisione di educatori professionali a sostegno dell’esperienza dei ragazzi inseriti.

I Comuni della Val d’Enza (Bibbiano, Campegine, Canossa, Cavriago, Gattatico, Montecchio, San Polo e Sant’Ilario) gestiscono in forma associata, attraverso l’Unione, vari servizi tra cui il Servizio sociale integrato. Andrea Carletti, sindaco di Bibbiano, ha la delega alle politiche sociali dell’Unione. «L’esperienza di vita autonoma proposta grazie a queste innovazioni – dice Carletti – si colloca in un ventaglio molto ricco di interventi a favore della disabilità, che comporta investimenti consistenti di risorse da parte dei Comuni, dell’ Ausl e della Regione Emilia Romagna. Nonostante i servizi ed i progetti attivi siano molto importanti e diversificati, per una spesa annua distrettuale di oltre tre milioni di euro a favore di 196 persone, è necessaria una continua riprogettazione per offrire opportunità di inserimento sociale sempre più efficaci. Continueremo ad essere al fianco dei disabili e delle loro famiglie». (d.s.)

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