Ecco i Digital Champions: Reggio colonizza l’Emilia
Renzi ha tenuto a battesimo i primi cento promotori di cultura digitale Con Francesco Bombardi ci sono anche i reggiani Liuba Soncini e Mauro Del Rio
REGGIO EMILIA. Renzi li ha tenuti a battesimo ieri alla sala convegni della Camera di commercio di Roma e loro, i primi 100 Digital Champions d’Italia, sono pronti alla sfida: diffondere con ogni mezzo la cultura digitale nel paese. Partendo dalle città di proveninenza.
Tra questi primi cento “evangelist” della cultura digitale, scelti dal giornalista e comunicatore Riccardo Luna nominato dal premier Digital Champion per l’Italia ci sono ben tre reggiani. Immaginate la via Emilia nel tratto che da Parma, passando per Reggio, arriva a Modena. Ecco per le tre città Luna ha scelto tre reggiani (di nascita o d’adozione).
Se infatti il romagnolo Francesco Bombardi ha ormai messo radici nella città del Tricolore, a Modena, Riccardo Luna ha scelto la reggianissima Liuba Soncini, mentre il Digital Cham pion scelto per Parma è uno dei più noti imprenditori del web, Mauro Del Rio, il fondatore di Buongiorno.it, il colosso multinazionale che si occupa della diffusione di contenuti digitali per 130 gestori telefonici. E anche nel caso di Del Rio (nessuna parentela con l’ex sindaco di Reggio e oggi numero due del governo Renzi), i natali sono reggiani. In una recente intervista è lui stesso che sottolinea la propria passione di adolescente per la musica e le radio libere, una su tutte la reggianissima “Mondo Radio”.
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Di ritorno da Roma, il Digital Champion reggiano Francesco Bombardi era entusiasta: «E’ stata una bella cerimonia, una occasione per conoscerci e magare per cominciare a tenerci in contatto e avere presto nuove occasioni di confronto».Un confronto imprescindibile, perché al di là dell’entusiasmo, e della diffusa consapevolezza sul compito che li spetta i primi 100 Digital Champion possono contare soltanto sulle loro forze. Per “statuto” infatti non ricevono compenso e non hanno staff. Anche per questo, prima di accettare l’investitura di Luna, Bombardi ha consultato - manco a dirlo, in rete - la sua community. Poi è partito.
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