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I ladri non risparmiano la casa del sindaco Vaccari

I ladri non risparmiano la casa del sindaco Vaccari

Ssi arrampicano sul tetto dell’abitazione per poi calarsi sul balcone: scatta l’allarme ma i malviventi fanno in tempo a rubare due preziosi orologi

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CASALGRANDE. Un’incursione dall’alto nella casa del sindaco. Alberto Vaccari, da maggio primo cittadino di Casalgrande, è stato vittima di un furto casalingo nel pomeriggio di mercoledì. Un gruppo di ladri è entrato nella sua abitazione a Sant’Antonino, ed è riuscito a rubare alcuni orologi da un cassetto della camera da letto prima di scappare in gran fretta a causa del sistema antifurto partito al momento dell’effrazione.

L’allarme ha avvisato sia Vaccari sia i carabinieri, e quando sono arrivati nella casa dove il sindaco vive con la sua famiglia hanno trovato le tracce della sgraditissima visita. Un’ispezione alla ricerca di tracce utili all’indagine ha permesso di ricostruire la dinamica del turbolento pomeriggio.

I ladri si sono arrampicati sul tetto dell’abitazione, e da lì sono scesi nella terrazza dove si trovava una portafinestra a vetri, l’unica dove gli scuri di legno non erano chiusi. Hanno quindi forzato la porta, scassinandola, e sono entrati in casa. A quel punto, la sorpresa: l’attivazione del sistema di sicurezza installato a protezione dell’edificio.

I sensori hanno rilevato il passaggio dei malviventi e hanno messo in funzione una rumorosa sirena e inviato il segnale alla centrale operativa.

Messi in agitazione dall’allarme, si sono dovuti muovere precipitosamente per cercare materiale prezioso alla svelta e poi fuggire prima dell’inevitabile arrivo dei carabinieri.

I ladri sono stati abbastanza abili e fortunati da riuscire nel loro intento. Hanno iniziato a frugare nei cassetti e nei mobili della camera da letto e hanno trovato in un cassettone due orologi di valore, affettivo prim’ancora che economico, li hanno raccolti e poi sono scappati in gran fretta.

Non sono stati compiuti vandalismi né vi sono stati forti danni per l’arredamento, se si esclude la serratura della portafinestra a vetri sul balcone, in parte per i tempi ristretti a disposizione dei ladri.

L’agitazione provocata dal funzionamento del sistema di sicurezza li ha fortunatamente forzati a non dedicarsi con attenzione a tutte le stanze e ai potenziali nascondigli di denaro e oggetti preziosi. Al primo cittadino non è rimasto altro da fare se non sporgere denuncia ai carabinieri della stazione di Casalgrande, che ora hanno avviato le indagini per furto aggravato a carico di ignoti, e hanno iniziato a cercare reperti e eventuali testimonianze che possano portare all’identificazione degli autori dell’effrazione. (adr.ar.)

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