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blitz della MOBILE

L’accusano di cento cessioni di cocaina: 30enne torna dentro

REGGIO EMILIA. Ancora guai – con lo spaccio di cocaina come accusa – per il rumeno 30enne Marian Pamint. Di recente ha patteggiato 8 mesi di reclusione sempre per droga e stava scontando la pena agli...

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REGGIO EMILIA. Ancora guai – con lo spaccio di cocaina come accusa – per il rumeno 30enne Marian Pamint. Di recente ha patteggiato 8 mesi di reclusione sempre per droga e stava scontando la pena agli arresti domiciliari quando, all’improvviso, lunedì è stato nuovamente arrestato. Il 30enne è stato “monitorato” dalla Mobile sin dal 14 agosto scorso (quando avrebbe ceduto ad una donna 1,7 grammi di cocaina) e le indagini – coordinate dal pm Giulia Stignani – hanno poi “addebitato” a Pamint un centinaio di cessioni di dosi di “polvere bianca”. Da qui l’emissione da parte del pm Stignani di un decreto di ritardato arresto in flagranza, eseguito lunedì. Ieri, in tribunale, il 30enne – difeso dal legale Luigi Scarcella (studio Bucchi) – s’è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip Giovanni Ghini che oggi deciderà se applicare o meno una misura restrittiva.

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