«Un disastro, ma nessuna resa Ora il processo per omicidio»
RUBIERA. «Quando un giudice deve scegliere tra il diritto e la giustizia, non può che scegliere il diritto. Un disastro». Fatica a trattenere l'emozione, il sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro,...
RUBIERA. «Quando un giudice deve scegliere tra il diritto e la giustizia, non può che scegliere il diritto. Un disastro».
Fatica a trattenere l'emozione, il sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro, ieri a Roma a rappresentare il Comune, presente nella causa come parte civile, e per affiancare i famigliari dei tanti rubieresi morti a causa dell'amianto.
«Qui parliamo di 47 famiglie, e diventa difficile spiegare loro bene cosa stia succedendo. Non è questione di essere giustizialisti, ma quando il diritto prevale sulla giustizia forse è il caso di ripensare qualcosa, soprattutto se finisce per non garantire giustizia alla società nel suo complesso», aggiunge. «Noi di sicuro non ci arrenderemo, continueremo per ogni strada possibile e comunque vi è un processo bis, sempre istruito da Raffaele Guariniello, questa volta per omicidio. Riguarda ovviamente solo le vittime, ma è una speranza anche quella. Peccato che i tempi così si allungano ancora», continua il primo cittadino. «La giustizia deve sempre fare il suo corso, e ci mancherebbe altro, però mi chiedo se abbia senso, di fronte a migliaia di vittime, che la scelta del diritto sulla giustizia porti a delle decisioni simili. Considerando oltretutto che lo stesso procuratore generale, non senza un velato disprezzo, ha definito il responsabile “il miliardario imputato”. E però siamo a questo punto», conclude sconsolato il primo cittadino. (adr.ar.)
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