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Cause civili, Reggio è tra le più “veloci” in Italia

di Tiziano Soresina
Cause civili, Reggio è tra le più “veloci” in Italia

Il presidente del tribunale Caruso illustra i risultati positivi: «Qui la giustizia non è ingolfata, grazie a giudici bravi e organizzati»

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REGGIO EMILIA. Il tribunale di Reggio è a dir poco produttivo e lo “dice” eloquentemente il bilancio che riguarda il periodo che va dal primo luglio 2013 al 30 giugno 2014. Una giustizia che nella nostra città non s’ingolfa in ambito sia civile che penale e il presidente del tribunale Francesco Maria Caruso – con i cronisti – va subito al sodo sulle motivazioni.

«La giustizia a Reggio va spedita perché vi sono magistrati bravi e organizzati – rimarca il numero uno del nostro palazzo di giustizia – e le cose si fanno. E’ la nostra risposta a chi ci considera poco produttivi e si affanna a volerci tagliare le ferie (l’allusione è alla politica e in specifico alla riforma che sta “costruendo” il governo Renzi, ndr). Basti pensare che Reggio è quinta in Italia su questo punto specifico: ogni giudice civile gestisce il contenzioso che può essere prodotto da 22.492 cittadini, contro una media nazionale di 11.624, con realtà di tribunale come Roma, Torino, Napoli che hanno carichi ben minori».

In ambito civilistico sono diversi i settori – a Reggio – in cui le cause incardinate nell’ultimo anno sono tutte definite ed in più ne vengono smaltite di quelle in arretrato: lavoro, previdenza e assistenza, fallimenti, esecuzioni mobiliari. Fanno eccezione le esecuzioni immobiliari, ma qui siamo a livelli di record come “numeri”, spinti dalla crisi economica che ha messo in ginocchio tante famiglie e ha fatto esplodere il settore. Sempre sul versante civilistico l’instaurarsi del processo telematico ha permesso la riorganizzazione delle cancellerie, permettendo spostamenti di personale in altri uffici in difficoltà.

Sul fronte penalistico vengono sottolineate le 600-700 sentenze emesse all’anno da ogni giudice reggiano (la media nazionale è 300-400), le ben poche cause pendenti (solo 37), con l’aggiunta però di un dato allarmante: una “valanga” di 2.800 fascicoli giunti nell’ultimo anno e se ne prevedono 3.000 nel 2015. A Reggio “piovono” le denunce ed è una città che sta cambiando anche da questo punto di vista.

Nei piani del presidente Caruso l’ufficio di ogni giudice togato deve essere supportato da uno stagista (8 sono già inseriti, 2 le domande pendenti) e da un giudice onorario (16 quelli già in organico).

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