Cir Food, sciopero di 16 ore contro la disdetta dell'integrativo
I sindacati contestano il taglio delle pause per i mille dipendenti reggiani e del salario per i neo assunti. "Proposta inaccettabile, l'azienda scoppia di salute"
REGGIO EMILIA. Prima ha annunciato 200 nuove assunzioni nel giro di 3 anni in favore di giovani tra Reggio e Modena. Poi, a poche ore di distanza, ha notificato la richiesta di rinnovo del contratto integrativo che prevede tagli sostanziali del salario proprio per i futuri neo assunti. La decisione presa da Cir food - colosso cooperativo della ristorazione comunitaria che conta 11 mila dipendenti in tutta Italia - ha fatto scattare la dura contestazione da parte di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs di Reggio, che minacciano ora 16 ore di sciopero, corrispondenti a due giorni di lavoro.
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"L'annuncio delle 200 assunzioni è stato un colpo di marketing messo a segno per poter celare la sostanza dell'operazione - spiega Luca Marchesini della Filcams - La proposta giunta dal cda di Cir food senza discussione con i sindacati prevede in pratica la disdetta del contratto integrativo per i neo assunti a Reggio Emilia. Per gli altri mille già in forze in provincia verrà invece tagliata la pausa: chi lavora 8 ore al giorno dovrà passare da un break di mezzora ad appena un quarto d'ora. Nemmeno il tempo di mangiare".
Una proposta calata dall'alto che mina i rapporti tra lavoratori e azienda, come confermano le sigle sindacali. "Se non ritirano il rinnovo dell'integrativo siamo pronti a scioperare per due giorni" avvertono i rappresentanti dei lavoratori: "I vertici di Cir food si sono sperticati in lodi in questi mesi per annunciare un bilancio record. L'azienda, infatti, scoppia di salute ma disdice le condizioni del contratto aziendale per eccessiva onerosità. Qui però non c'è crisi e il piano è irricevibile".
La replica di Cir Food
"CIR food ricorda che il tavolo di confronto con le rappresentanze sindacali dei dipendenti di Reggio Emilia è stato aperto nel maggio 2013, con l’obiettivo di rinnovare l’Accordo Integrativo Aziendale, adeguandolo al contesto attuale nonché agli sviluppi futuri, con un forte orientamento ai bisogni delle persone.
Nel corso del 2014 l'impresa ha rinnovato la volontà di dialogare con i sindacati, precisando che la proposta contrattuale non avrebbe avuto alcun impatto sui diritti consolidati dei lavoratori. Al contrario, il nuovo accordo avrebbe promosso azioni concrete e innovative estese agli oltre 6.000 soci lavoratori della cooperativa presenti in Italia.
Ciò che CIR food ha proposto è in sostanza un'azione di riordino e razionalizzazione su scala nazionale degli accordi integrativi, in rispetto dei dettami previsti dalla contrattazione nazionale di settore. Quest’azione consentirà ai 1.000 dipendenti della Provincia di Reggio Emilia di mantenere tutte le condizioni di maggior favore previste attualmente e per i nuovi assunti prevedrà un diverso riconoscimento economico territoriale, oltre ad altri istituti contrattuali: tutto questo, seppur in un contesto di mercato che oggi è radicalmente cambiato.
Tra i vari istituti sarà conservata anche una pausa retribuita durante l’orario di lavoro (diversamente dalla legge che non lo prevede) e che si aggiunge alla pausa per il pranzo, fornito gratuitamente dall’impresa.
Nel progetto si prevede, inoltre, un sistema di benefit per tutti i dipendenti più aggiornato rispetto alle dinamiche attuali vita-lavoro. Si tratta di un pacchetto di permessi extra per visite mediche, di una maggiore flessibilità lavorativa ed aspettative per rispondere alle singole esigenze familiari, del supporto allo studio con prestiti ad hoc e borse di studio per i figli, dell’apertura di uno sportello per l’assistenza sanitaria ed altri servizi a favore delle persone.
CIR food ha, infine, già avviato il piano di assunzioni che prevede l’inserimento di 200 persone nei prossimi 3 anni nelle Province di Reggio Emilia e Modena: saranno in particolare giovani che potranno beneficiare delle condizioni previste dal contratto integrativo aziendale e del piano welfare. Come dichiara il Direttore Risorse Umane Giordano Curti “l’obiettivo è creare sviluppo insieme alle persone ed investire sul capitale umano, promuovendo un contesto aziendale che risponda ai bisogni dei lavoratori e sia coerente al contesto di settore”.
CIR food, sempre disponibile al confronto, rinnova la volontà di proseguire nelle sedi opportune il dialogo con le organizzazioni sindacali al fine di addivenire ad un accordo nell’interesse di tutti i lavoratori e dei futuri nuovi assunti".
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