Settant’anni fa l’eccidio di Legoreccio
VETTO. Sarà celebrata domani la commemorazione dell’eccidio di Legoreccio, in cui persero la vita 24 partigiani della 32esima Brigata Garibaldi. Il programma prevede il ritrovo nella frazione...
VETTO. Sarà celebrata domani la commemorazione dell’eccidio di Legoreccio, in cui persero la vita 24 partigiani della 32esima Brigata Garibaldi. Il programma prevede il ritrovo nella frazione vettese alle 10.30, poi la deposizione di una corona al monumento ai caduti. Seguiranno i saluti del sindaco Fabio Ruffini, l’intervento di Nando Rinaldi, direttore di Istoreco, e l’intervento a ricostruzione dell’eccidio dei ragazzi delle medie vettesi.
Il 17 novembre 1944, un contingente di truppe tedesche e di fascisti, di circa 150 uomini, diede inizio a un rastrellamento in tutta la val d’Enza. Con la complicità di una spia, i nazifascisti riuscirono ad annientare un intero distaccamento garibaldino: il “Fratelli Cervi” della 32esima brigata.
Colti di sorpresa, per 24 partigiani non rimase che gettare le armi e arrendersi. Nonostante la resa, 18 furono uccisi subito dopo la cattura (Armando Del Bue, Lino Grossi, Giuseppe Sempreverdi, Guido Croci, Carlo Montiò, Giulio Telani, Giuseppe Romei, Albino Re, Argenio Bertucci, Eugenio Ferretti, Bruno Fiorini, Sandro Torquato Mecchetti, Mario Carlini, Fioravante Romagnani, Olten Berretti, Giuseppe lattici, Giovanni Attolini, Fortunato Semplici), e altri 6 più tardi a Ciano d’Enza (Arturo Gambuzzi, Giuseppe Bregni, Ido Beltrani, Guido Conti, Andrea Pallai, Angelo Luciano Tondelli). (l.t.)
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