Studenti nella “fumeria” di via Dall’Aglio
Blitz della polizia dopo un esposto dei residenti. Nei guai un 19enne che spacciava marijuana
REGGIO EMILIA. Tutto è partito da un esposto alla polizia da parte chi vive in via Dall’Aglio – in zona Gardenia – che ha dato indicazioni agli agenti su un possibile “giro” di spaccio. I conseguenti controlli hanno confermato – giovedì pomeriggio – i sospetti. Subito è stato individuato – e denunciato a piede libero – un reggiano 58enne, trovato in possesso di 5 dosi di cocaina pronte per la vendita. A poche centinaia di metri dall’abitazione del 58enne – sempre in via Dall’Aglio – è stato poi notato dagli investigatori un insistito via vai di giovani (per lo più studenti, fra cui un minorenne) che faceva capo ad un’altra casa.
Nella “rete” di questi altre verifiche è caduto un giovane reggiano con circa 4 grammi di marijuana («E’ una quantità che mi basta per una settimana») che poi in questura racconta di aver acquistato lo stupefacente poco prima da un coetaneo dell’Est europeo del quale era cliente da qualche mese. Ha poi specificato che le “transazioni” sono sempre avvenute in zona Gardenia, con contatti telefonici o diretti, in strada, come è avvenuto giovedì pomeriggio.
Ma è solo l’inizio, perché viene fermato un minorenne (ha con sè 0,9 grammi di marijuana) che spiega le stesse cose. Entrambi i fermati vengono segnalati alla prefettura come consumatori di stupefacenti, ma con quelle indicazioni in mano i poliziotti cercano di saperne di più su quel giovane straniero che rifornisce di “maria” chi si rivolge a lui. Il lituano 19enne Vladislaus Pokorejevej viene bloccato mentre rientra a casa a piedi: ha addosso 5,9 grammi di marijuana.
Poi la perquisizione della casa in cui il 19enne vive con la madre. Fra quelle quattro mura viene scovato un etto e mezzo sempre di “maria”, tre bilancini di precisione e materiale per confezionare le dosi. Quella casa – come ricostruito dalla Mobile – diventa addirittura una fumeria quando la madre è al lavoro. Ieri mattina il 19enne – incensurato, ex nuotatore, ora istruttore in una palestra – ha negato, in tribunale, di essere uno spacciatore, dicendo che tutta quella marijuana era stata comprata, per fumarla, con una colletta fra amici e lui semplicemente la custodiva. Il giudice Dario De Luca ha scarcerato il 19enne (difeso dall’avvocaro Costantino Diana)che, con l’obbligo di firma, attenderà il processo del 13 dicembre.
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