Elogio al prefetto Cogode: «Ecco lo Stato che funziona»
REGGIO. Ha partecipato in prima linea alla gestione delle fasi di emergenza della piena del Po, coordinando i vari soggetti e riscuotendo elogi per la competenza con la quale ha svolto il proprio...
REGGIO. Ha partecipato in prima linea alla gestione delle fasi di emergenza della piena del Po, coordinando i vari soggetti e riscuotendo elogi per la competenza con la quale ha svolto il proprio compito. E’ toccato al viceprefetto vicario Adriana Cogode gestire questi giorni carichi di apprensione nei comuni della bassa reggiana, dopo le esperienze come Commissatio prima a Castelnovo Sotto e poi a Corregio. E, a detta dei sindaci interessati, l’emergenza Po è stata affrontata con grande responsabilità.
«Bisogna ammettere che il lavoro di coordinamento da parte della prefettura e della dottoressa Cogode – spiega il sindaco di Boretto, Massimo Gazza – è stato di altissimo livello. Ha mostrato un’elevata attenzione al territorio e una notevole capacità d'ascolto verso chi, questo territorio, lo vive. A mio modo di vedere c’è stata una giusta stima del pericolo che si poteva generare e credo che a seguito di questa esperienza non si possa che ben sperare, perchè abbiamo toccato con mano come ci sia una parte dello Stato che funziona. In modo competente e rispettoso, la dottoressa ha saputo far dialogare Comuni, questura, Aipo, forze dell’ordine e mondo del volontariato».
«Quella instaurata con la prefettura – aggiunge il sindaco di Luzzara, Andrea Costa – è stata un’ottima collaborazione. Posso riconoscere alla dottoressa Cogode la capacità di saper fare squadra, in quanto tutti i soggetti interessati sono stati coinvolti nella maniera giusta. Personalmente, ho apprezzato molto che si sia spostata sul territorio e che abbia saputo dimostrare la necessaria fermezza e autorevolezza, ma senza prevaricare nessuno. La sua è stata un’ottima guida». (a.v.)
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