Gazzetta di Reggio

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Ghiarole, gli abitanti tornano alle loro case

di Andrea Vaccari
Ghiarole, gli abitanti tornano alle loro case

Alle 16 di ieri comunicata ai residenti la revoca dell’ordinanza di sgombero Scongiurato il pericolo di sciacallaggio grazie a volontari e forze dell’ordine

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BRESCELLO. L’ufficialità è arrivata alle 16, al termine del sopralluogo condotto dall’ingegner Mirella Vergnani di Aipo e della dottoressa Federica Manenti, responsabile della Protezione civile provinciale, insieme al sindaco Marcello Coffrini: gli abitanti di Ghiarole hanno finalmente potuto fare rientro nelle loro case. Una notizia attesa da ore e che, quando è giunta ha provocato una sana reazione di gioia. Gli amministratori brescellesi hanno provveduto a comunicare la revoca dell'ordinanza di lunedì con effetto immediato, per consentire il rientro dei cittadini nelle proprie abitazioni.

Dalle 20, inoltre, sono state revocate le ordinanze riguardanti rispettivamente le modifiche alla viabilità interna di Ghiarole e della Sp 62R dal confine con il comune di Boretto alla rotatoria con via Aldo Moro e la Sp41. Appresa la novità, gran parte dei brescellesi residenti in golena si sono precipitati nelle loro case, a testimoniare quanto sia stato difficile sopportare – nonostante evidenti ragioni di sicurezza – questo “esilio” forzato.

Gradualmente, verso sera, quasi tutti i residenti hanno fatto ritorno, compresi quelli che hanno trascorso questi giorni negli alberghi. Emozione e anche un pizzico di commozione per gli abitanti di Ghiarole, che si sono subito risistemati nelle case e delle quali hanno controllato con attenzione ogni angolo, con il timore che in queste notti potessero entrare in azione degli “sciacalli”. In realtà, i pattugliamenti di volontari e carabinieri hanno impedito l’accesso alla frazione ad eventuali malintenzionati che avrebbero potuto approfittare dell’assenza di tutti i residenti. Si conclude così una parentesi durata quattro giorni, destinata a chiudersi definitivamente lunedì, quando anche a Brescello gli alunni torneranno a scuola per la ripresa delle lezioni. In questo contesto di ritorno alla normalità, si segnala una continua decrescita del livello del Po all'idrometro di Boretto, arrivato a toccare la quota di 6 metri alle 17.

In queste ore la piena sta defluendo lungo i rami del Delta e nella giornata di oggi è previsto il raggiungimento del livello 2 di criticità (criticità moderata) nel tratto tra Boretto e il mare Adriatico.

Cessata la fase di allarme, resta quella di preallarme per tutti e cinque i comuni rivieraschi e destinata a durare fino a un ulteriore abbassamento.

Resta ancora vietata la navigazione ma anche questa direttiva è destinata a essere revocata nei prossimi giorni. Fino alle 20 di ieri sera sono proseguite le attività di vigilanza e di controllo delle arginature e delle opere idrauliche e le azioni di contrasto a eventuali filtrazioni e fontanazzi, con la collaborazione degli enti locali e dei volontari di protezione civile. Sotto controllo tutte le varie criticità che sono emerse in questi giorni, compreso il fontanazzo scoperto a Boretto, di discrete dimensioni ma messo subito in sicurezza.

Sempre alle 20, è stata ripristinata la circolazione sull'argine, nel tratto che va da Brescello a Guastalla: un segmento di circa 15 chilometri che negli ultimi giorni era stato chiuso per consentire al meglio la perlustrazione delle aree arginali e che aveva portato gli automobilisti a spostarsi utilizzando prevalentemente la Cispadana. Nei prossimi giorni, quando l'acqua si sarà del tutto ritirata dagli esercizi commerciali che si trovano nelle aree golenali, sarà possibile per i gestori avere un quadro più preciso dei danni provocati dal passaggio della piena.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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