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Maltrattamenti, condannato l’ex marito

Maltrattamenti, condannato l’ex marito

Castellarano: rievocati in aula due anni di botte e minacce anche di morte davanti al figlio minorenne

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CASTELLARANO. Una coppia che “scoppia” e nel peggiore dei modi visto che l’ormai ex marito 48enne (i coniugi si sono già separati) è finito sul banco degli accusati per maltrattamenti, lesioni, minaccia e violenza privata nei confronti della donna.

Una vicenda “risuonata” in tribunale a Reggio – i due ex coniugi non erano presenti – e che risulta sviluppatasi fra il 2011 e il 2013. Il pm Stefania Pigozi ha chiesto due anni di reclusione per l’operaio, raggiunto nel dicembre 2013 da un ordine di allontanamento dalla casa familiare. Ma cos’era accaduto fra quelle quattro mura? Per la procura i maltrattamenti sono più che evidenti, citando episodi a raffica, anche alla presenza del figlio minorenne. L’ex moglie che viene minacciata ripetutamente di morte («Ti ammazzo»), per non parlare delle offese quotidiane («Troia, puttana»), delle botte frequenti (schiaffi, pugni e calci) costringendo spesso e volentieri la 44enne a cercare rifugio nella camera da letto. In un caso specifico – del 17 luglio 2011 – le percosse causarono alla donna lesioni guaribili in sette giorni. E ancora, impediva all’ex moglie di entrare in casa, tenendo inserita la chiave nella serratura della porta d’ingresso, infine costringendola ad abbandonare l’abitazione coniugale con frasi eloquenti: «Puttana, vi brucio la casa e le auto». Infine anche la minaccia, parlando per telefono con la sorella dell’ex moglie: «L’importante è che non vedo tua sorella perché sennò l’ammazzo». Un “quadro” terribile, a cui l’avvocato difensore Alessandra Bonini ha replicato: «Che la situazione in famiglia fosse tesa è pacifico – entra nel merito il legale – ma erano più che altro liti verbali, episodi isolati. E poi il mio assistito era provocato dall’ex moglie. Non c’è prova sui maltrattamenti». Il difensore ha poi chiesto il minimo della pena per le lesioni. Il gup Antonella Pini Bentivoglio ha accolto la richiesta dell’accusa, condannando a 2 anni di reclusione (pena sospesa) il 48enne. Inoltre ha riconosciuto una provvisionale di 5mila euro all’ex moglie costituitasi parte civile tramite l’avvocatessa modenese Giancarla Moscattini. L’operaio non vive più da tempo a Castellarano e a fine-udienza gli è stato revocato l’ordine di allontanamento dalla casa coniugale.(t.s.)

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