Parte la caccia ai documenti falsi
Guastalla: la municipale acquista nuovi strumentii per scoprire le contraffazioni
GUASTALLA. Tra gli obiettivi previsti dall’amministrazione comunale per il Comando di polizia municipale c’è anche quello di potenziare l’attività relativa alla parte “scientifica” delle indagini di polizia giudiziaria, in materia di sopralluoghi e/o falsificazione dei documenti.
Per le esigenze di tali attività è stato valutato, infatti, di acquistare una serie di attrezzature, tra cui un microscopio, una fotocamera digitale e due obiettivi per un impegno di spesa di 1.780 euro. L’ufficio, così, potrà avvalersi di attrezzature per l’analisi del documento, quali proiettore di luce ultravioletta, raggi infrarossi che permettono di evidenziare le caratteristiche peculiari ed uniche come le immagini olografiche contenute in un passaporto o in una patente.
Le apparecchiature utilizzate rispondono alle caratteristiche tecniche riportate nella “Raccomandazione del Consiglio del 28 maggio 1998 sulla fornitura delle attrezzature per l’individuazione dei documenti falsi nei punti di ingresso nell’Unione europea”.
Lo studio e l’analisi dei documenti sono in continuo aggiornamento, in quanto ogni autorità governativa stabilisce sempre nuovi elementi di antifalsificazione.
«Nuove tipologie di documenti – patenti e passaporti ed altro – sono in circolazione nel nostro paese grazie al forte movimento immigratorio di questi anni – spiega il comandante Marco Gatti – imponendo un controllo più accurato su una più ampia gamma di documenti. Il fenomeno è in espansione. I falsi in genere si dividono in “alterazioni”, che sono tutte le modifiche apportate su un documento vero (sostituzione di foto, modifica dei dati o dei numeri, eccetera); le contraffazioni, che sono la riproduzione di documenti veri con materiali di simulazione; la compilazione fraudolenta di documenti rubati in bianco; i documenti di fantasia, non rilasciati da governi riconosciuti (il passaporto di fantasia più utilizzato è il World Service Authority); la sostituzione di persona, che consiste nell’uso di un documento vero appartenente a un’altra persona con i tratti somatici simili (pratica in uso tra i cittadini di Cina, Bangladesh e Perù)».
Infine, il falso più difficile da individuare: il documento vero, rilasciato mediante la presentazione di documentazione fraudolenta (esempio: lo straniero che ottiene dal sindaco la carta d’identità dopo aver esibito un permesso di soggiorno falso). E’ ovvio che quando un soggetto deve celare la propria identità personale, perché ricercato dalle forze di polizia o perché dedito al delitto di truffa, si dota di uno o più documenti falsi. Si tratta normalmente di carte d’identità, patenti di guida, passaporti, visti Schengen e permessi o carte di soggiorno. (m.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
