Servizio scolastico con l’autobus di altri: multata la ditta
SCANDIANO. Spunta una falla nel sistema del trasporto scolastico di Scandiano. Due giorni fa la polizia stradale ha fermato un mezzo in uso alla Autoservizi Meridionali, ditta nata a Napoli che nel...
SCANDIANO. Spunta una falla nel sistema del trasporto scolastico di Scandiano. Due giorni fa la polizia stradale ha fermato un mezzo in uso alla Autoservizi Meridionali, ditta nata a Napoli che nel 2012 si aggiudicò l’appalto per gli scuolabus locali. Gli agenti hanno sanzionato la ditta perché il conducente era alla guida di un mezzo intestato a una società di Parma appartenente al gruppo campano. Un caso non previsto dal codice della strada, che esclude il sub appalto dei mezzi. Il libretto di circolazione è stato ritirato e sarà la motorizzazione a decidere per quanto tempo. Lo scuolabus, quindi, non potrà essere utilizzato e non è si sa ancora come verrà coperto il servizio a partire da lunedì. «Fanno bene a fare questi controlli - dice il sindaco di Scandiano Alessio Mammi - Se il problema è il mezzo la ditta dovrà provvedere. Non so se ci saranno conseguenze sul contratto di appalto ma verificheremo».
Proprio l’assegnazione dell’appalto alla Autoservizi Meridionali terminò con un ricorso - poi perso - da parte di Til, società di trasporti controllata anche da Scandiano, e che contestò la regolarità dell’assegnazione. Una partita sulla quale torna ora il Movimento 5 stelle presente in consiglio comunale, che due giorni prima il controllo del bus - il 19 novembre - aveva presentato un'interrogazione «in cui tra le altre cose si chiedevano spiegazioni sul mezzo che ci era stato segnalato e recante sulla carrozzeria l'insegna di un'altra ditta». «Avevamo anche inviato all’amministrazione una fotografia del mezzo in questione. Ricordiamo che la ditta titolare dell'appalto sarebbe tenuta a utilizzare i mezzi che ha indicato nel bando di concorso e la tipologia dei mezzi dichiarati assegna punteggi in sede di gara». Per questo motivo, secondo i cinque stelle, «siamo di fronte a una vicenda poco chiara e dai contorni anche inquietanti, sulla quale – come gruppo – stiamo indagando e sulla quale andremo fino in fondo (nella stessa giornata di mercoledì abbiamo fatto richiesta al Comune di accesso agli atti) a cominciare dalla questione del numero di telaio che abbiamo indicato nell'interrogazione».(e.l.t.)
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