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Target: ancora una rapina Chiuse in bagno 4 persone

di Tiziano Soresina ; di Tiziano Soresina
Target: ancora una rapina Chiuse in bagno 4 persone

Due banditi, armati di pistola e cutter, irrompono nel punto-vendita di via Bizet In azione gente esperta, forse sono gli stessi di altri assalti. Magro bottino

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REGGIO EMILIA. Sempre il solito modo d’agire e per i punti-vendita “Target” sta diventando un incubo quello delle rapine, perché anche ieri mattina sono stati minuti di terrore nel negozio di via Bizet – nel quartiere Orologio – che, come gli altri, vende cosmetici e articoli per l’igiene.

Siamo intorno alle 11 quando due banditi irrompono nel punto-vendita. E’ gente non sprovveduta: sono camuffati, armati di cutter e pistola, indossano guanti di lattice per non lasciare impronte (vogliono evitare la benché minima traccia che possa far risalire a loro, quindi è facile pensare che si tratti di pregiudicati).

Rapinatori esperti che sanno come muoversi in queste situazioni: minacciano, con le armi in pugno, le due commesse e i due clienti presenti. Non vogliono perdere tempo, quindi li costringono ad entrare in bagno, dove li chiudono dentro per poter agire più liberamente fra gli scaffali e le casse.

Messe fuori gioco quelle persone, i due banditi hanno arraffato i soldi – il bottino dovrebbe aggirarsi sui 400-500 euro – per poi fuggire indisturbati. Una rapina-lampo, tanto che il direttore del punto-vendita, impegnato in ufficio, non si è accorto di nulla. Dopo qualche minuto i sequestrati riescono ad uscire dal bagno e danno subito l’allarme.

Velocemente giunge sul posto una Volante, inutile dire che la paura si “legge” ancora negli occhi delle due dipendenti del “Target”. Un’indagine che si presenta subito complessa per la squadra mobile: camuffandosi, i due rapinatori hanno voluto eludere eventuali riconoscimenti tramite il filmato girato dall’impianto interno di videosorveglianza, inoltre l’uso di guanti di lattice li ha messi al riparo da impronte lasciate in qualche punto del negozio. Tante oltretutto le similitudini con i colpi subiti in precedenza dal ”Target” di via Martiri di Cervarolo – addirittura tre rapine nel giro di un anno... – specialmente con il colpo del 17 ottobre scorso che fa pensare all’assalto delle stesse due persone.

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