Tasse versate anche se non dovute Partono i rimborsi
REGGIO EMILIA. Sgravi, rimborsi o semplici errori sia da parte dell’amministrazione che dei contribuenti. Per questo motivo il comune si appresta a restituire 100mila euro ai reggiani per Ici, Imu,...
REGGIO EMILIA. Sgravi, rimborsi o semplici errori sia da parte dell’amministrazione che dei contribuenti. Per questo motivo il comune si appresta a restituire 100mila euro ai reggiani per Ici, Imu, Tasi, Tari e Tares inesigibili o non dovuti. Un’operazione rilevata dagli atti e dei dati desumibili dalle dichiarazioni e dai versamenti effettuati oltre che sulla base delle informazioni del sistema informativo del Ministero delle Finanze, dalle domande presentate dai contribuenti, secondo le quali risulta che alcuni hanno diritto a rimborsi di quote per motivi diversi come cessazione di utenza, detassazioni di superfici, insussistenza totale o parziale dell’obbligazione tributaria, errore, duplicazione o eccedenze del tributo iscritto a ruolo o versato.
I rimborsi sono pari a 40mila euro per tributi riferiti Tares e Tari, altri 50mila per Ici e Imi mentre il residuo di quasi 10mila euro per la Tasi.
Le somme saranno rimborsate agli aventi diritto con appositi atti di liquidazione del dirigente di servizio secondo i criteri, le modalità ed i termini per i rimborsi previsti dalle leggi e dai regolamenti che disciplinano i tributi. «Si tratta di un atto che segue le somme già previste nel bilancio previsionale del 2014 - spiega l’assessore al Bilancio Francesco Notari - Ogni importo non dovuto viene restituito dal comune in maniera assai veloce e senza tempi morti».
Secondo il regolamento il contribuente può richiedere il rimborso delle somme versate e non dovute entro 3 anni dal giorno del pagamento, salvo differenti disposizioni.
Occorre compilare una domanda in carta libera o su apposito stampato indirizzata all’ufficio competente del tributo per il quale si richiede il rimborso o lo sgravio, possibilmente corredata della documentazione relativa.
In relazione alla complessità delle procedure burocratiche da seguire e delle motivazioni e documentazioni fornite, il rimborso ha tempi di attuazione variabili (dai 30 ai 90 giorni). Per questo è importatne conservare i documenti (cartelle, quietanze, ricevute, visure, ecc.) per almeno 5 anni, preferibilmente per 10 anni, salvo casi particolari. (e.l.t.)
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