L’Appennino si presenta agli appassionati della città
Gli stand delle località turistiche ieri in piazza a Reggio per illustrare le offerte per l’imminente stagione invernale, da domenica riapre il palaghiaccio al Cerreto
REGGIO EMILIA. La montagna reggiana è scesa in città per invitare i reggiani a riscoprire l’Appennino. Cerreto, Civago, Febbio, il rifugio Battisti, Ligonchio e Pratizzano, l’Abetina Reale, Ventasso e Miscoso, Carpineti, Cervarezza - tanto per citare alcune località - hanno piantato le tende nel cuore di Reggio e, con tavole e stand in piazza Martiri 7 luglio, hanno mostrato depliant e brochure con gli appuntamenti e le proposte per i giorni di vacanza. Il Parco – hanno spiegato – è una terra posta fra Europa e Mediterraneo da scoprire e assaporare.
Ecco quindi sfilata di aromi grazie a castagne e frittelle di mele, salumi e formaggi, liquori di frutti di bosco, biscotti e farine. Oreste Torre e Ivan Terenziani della coop sociale Valle dei Cavalieri hanno presentato le loro ghiottonerie, Maria Bruna Veroni ha ricordato che Febbio, dopo 4 anni di silenzio, sta rinascendo e apre gli impianti, neve permettendo, il 6 dicembre. E’ per il 30 novembre l’avvio dell’attività al Palaghiaccio di Cerreto dove le sciovie muoveranno, se le piste saranno agibili, otto giorni dopo.
Doriano Gambini, che due volte la settimana va avanti e indietro con le slitte da Febbio al rifugio Battisti, ha portato i cani per lo sleddog e i bambini, manco a dirlo, hanno subito voluto provare anche quella emozione. Immancabile, lì accanto, un assaggio di pecorino della Latteria del Parco di Succiso, mentre si diffondeva nell’aria il profumo delle caldarroste dei Briganti del Cerreto. Poco più in là il parco per le avventure di Cervarezza, le rappresentazioni dei panorami (tramite un filmato sotto una tenda) che si godono dalla cime della Pietra di Bismantova o da La Nuda.
Prodotti e ambiente variano da un versante all’altro come raccontano i libri e ieri i reggiani lo hanno riscoperto con piacere. In fondo è la montagna più vicina alla città, dove si parla il nostro dialetto: è difficile trovare di meglio. (l.v.)
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