Allarme a Rubiera per un 13enne sparito
Il ragazzino è scappato da casa all’improvviso sabato pomeriggio ed è stato ritrovato a Cosenza poco prima delle 20 di ieri
RUBIERA. Una fuga in treno sino alla Calabria, a soli 13 anni. Con il ritrovamento a Cosenza del giovanissimo scomparso, è terminata la preoccupazione a Rubiera, dopo un giorno e mezzo di paura seguita alla sparizione di un 13enne residente in paese.
Sabato pomeriggio il ragazzo è uscito di casa approfittando dell’assenza temporanea dei genitori, prendendo con sé i soldi trovati nell’appartamento. Da allora nessuno ha avuto più sue notizie sino al ritrovamento, avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri alla stazione ferroviaria di Cosenza, a centinaia di chilometri di distanza.
Il giovane è stato fermato dalle forze dell’ordine dopo un lavoro incessante dei carabinieri di Rubiera e degli agenti della polizia ferroviaria, che hanno sbobinato ore e ore di riprese girate nelle stazioni di mezza Italia, sino a ricostruire i movimenti del fuggiasco.
Il 13enne è piuttosto conosciuto a Rubiera, dove è nato e cresciuto e dove da sempre gioca a calcio, sua grandissima passione. In settembre, dopo la licenza media, ha iniziato le scuole superiori a Reggio.
Sabato pomeriggio la sua fuga è arrivata inaspettata, anche per la dinamica. Il ragazzo era in casa con i due genitori, quando questi sono usciti perché la madre doveva andare al lavoro e il marito l’ha accompagnata in auto, lasciando tranquillamente il giovane da solo.
Al ritorno nell’abitazione, il padre ha trovato una brutta sorpresa: il figlio si era volatizzato, dopo aver lasciato nella propria stanza i suoi due cellulari e aver preso con sé solo lo zaino, e il denaro che i genitori tenevano in casa. Da allora, nessuna notizia. I famigliari, dopo qualche ora, hanno avuto conferma del sospetto iniziale, che il figlio non fosse uscito per un giretto poco lontano, ma che avesse deciso di scappare.
I carabinieri di Rubiera, avvisati dell’accaduto, hanno avviato subito le ricerche ad ampio raggio, coinvolgendo tutte le forze dell’ordine nel tentativo di allargare la capacità di azione. Uno dei primi sospetti, rivelatosi corretto, era che il giovane avesse preso un treno.
Da lì si è partiti, osservando ore e ore di riprese effettuate dalle telecamere di sorveglianza delle varie stazioni italiane, grazie a un sistema centralizzato che permette la condivisione di questi filmati.
Pian piano, iniziando dalle stazione più vicine, sono venute fuori le prime immagini del ragazzino, e confrontando anche i vari orari delle linee ferroviarie, i militari hanno ricostruito tutto il tragitto, sino a individuare in Cosenza l’ultima fermata. Un viaggio lungo, quello affrontato dal giovane, e non è chiaro se si sia mosso a caso o verso una direzione precisa.
Fatto sta che gli agenti della stazione calabrese, avvisati della possibile presenza, sono riusciti a intercettare il 13enne, e a dare la buona notizia ai genitori.
Adriano Arati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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