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Perde il marito e la casa e ora le tolgono i tre figli

Perde il marito e la casa e ora le tolgono i tre figli

La drammatica vicenda di una donna sfrattata che lancia un appello «Ai ragazzi voglio pensarci io, ho soltanto bisogno di un lavoro e uno stipendio»

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SCANDIANO. Vicinissima a dover abbandonare i tre figli, dopo aver perso casa e marito, sparito nel nulla due mesi fa. Sta vivendo momenti difficilissimi Millicent Fremah Kwaky, 41enne ghanese da quasi 15 anni residente a Scandiano, dove vive con i tre figli di 8, 11 e 14 anni e dove lavora come donna delle pulizie.

Quello di oggi, per lei, potrebbe essere l’ultimo giorno sotto lo stesso tetto dei suoi figli. A dare il via all’odissea, la sparizione improvvisa del marito a fine settembre. Da un momento all’altro è svanito nel nulla, lasciando l’auto, gli oggetti personali. E parecchi problemi.

La coppia era arrivata in Italia nel 2000 dal Ghana e per un decennio l’uomo ha lavorato alla ceramica Magica. Poi, la crisi economica, la perdita dell’impiego, la mobilità e, all’esaurimento dell’ammortizzatore sociale, nessuna entrata a rinforzare i 400 euro che Milliscent guadagna facendo le pulizie in alcuni complessi sportivi locali. Dopo la mazzata dell’addio del coniuge, il 7 ottobre arriva lo sfratto dalla casa di via Magati dove la famiglia vive da anni, dopo quasi un anno di affitti non pagati e l’avvio di una procedura giudiziaria per chiedere lo sgombero dell’immobile da parte del proprietario.

La 41enne rischia di ritrovarsi in macchina con i tre figli, tutti studenti delle scuole scandianesi, e si rivolge ai Servizi Sociali, che si attivano e trovano posto al gruppetto in un albergo di Villalunga, spiegano che il Comune avrebbe potuto garantire per l’ospitalità per alcune settimane. Nel frattempo Milliscent avrebbe dovuto trovarsi un appartamento, e i Servizi Sociali avrebbero contribuito al pagamento dell’affitto. Ultimo giorno utile, il 24 novembre. Oggi la famiglia dovrà lasciare l’hotel, e se non vi sarà una soluzione alternativa, i figli verranno affidati momentaneamente ad altre persone, per fare in modo che abbiano un tetto sopra la testa.

Sinora la ricerca non ha dato buoni frutti, anche perché le uniche soluzioni emerse presentano costi troppo alti per la donna: «Mi chiedevano sui 400 euro al mese, ma sono troppi, sono quelli che io guadagno col mio lavoro, e devo anche pensare ai miei figli, ancora non siamo riusciti a prendere tutto il materiale scolastico necessario», racconta.

E adesso, si contano i minuti prima dell’addio forzato ai tre figli, a meno di una sorpresa dell’ultima ora. Per questo, Milliscent lancia un appello: «Io non voglio lasciare i miei figli, non credo che questa sia l’unica soluzione. Chiedo a chi può di aiutarmi. Se troviamo una casa a un prezzo che riusciamo a permetterci possiamo rimanere uniti. E mi serve un lavoro con cui riesca a guadagnare di più, sono disposta a qualsiasi mestiere, voglio solo poter rimanere con la mia famiglia e dar loro da vivere», spiega in lacrime. Chi voglia contattare Milliscent per un sostegno, la può trovare al numero 328-33.94.907. (adr.ar.)

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